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il caso 

Automobilista multata nel parcheggio “fantasma”

Tommaso Silvi
Automobilista multata nel parcheggio “fantasma”

La donna ritiene di aver lasciato la vettura in un’area dove la sosta è consentita: «Con le righe scolorite non si capisce»  

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PONTEDERA. Le strisce della discordia. Per i cittadini esistono, per la polizia locale no. Succede in centro, nello spiazzo che conduce all’ingresso nel giardino Bella di Mai.

La situazione è piuttosto originale, dato che ci sono alcuni parcheggi a pagamento uno accanto all’altro, ma a un certo punto la linea blu che delimita lo spazio dove è consentita la sosta si interrompe, e sembra riprendere dal parcheggio successivo. A guardare bene sull’asfalto, sembra però che la linea blu sia solo scolorita con lo scorrere del tempo. Almeno questo ha pensato Libera, la donna che ieri ha posteggiato la sua Opel proprio nel parcheggio “fantasma”. Quando è tornata a prendere l’auto, però, ha trovato sotto al tergicristallo l’amara sorpresa. Multata per aver lasciato l’auto al di fuori degli spazi consentiti.

«Con queste linee scolorite non si capisce dove è possibile posteggiare e dove invece è vietato. Ho agito in buona fede, credendo di essere in regola, dato che sia davanti che dietro alla mia auto ci sono due posteggi blu segnalati dalle strisce a terra», spiega la donna. L’asfalto, tra l’altro, nel punto in cui è stata fatta la multa a Libera, è sconnesso e pieno di buche. Un elemento che non aiuta a capire se lì, effettivamente le strisce a terra siano valide o meno. Di certo c’è che questa situazione di caos ha generato più di una “vittima”. «Anche altri residenti hanno avuto a che fare con questo parcheggio, e sono stati multati. Se ci sono delle regole è giusto rispettarle – conclude la donna – ma almeno che vengano indicate chiaramente. Non si capisce come sia possibile che in una fila di parcheggi ci sia solo uno spazio in cui non è consentito parcheggiare, tra l’altro con le strisce blu sbiadite a terra che inducono a pensare l’esatto contrario». —

Tommaso Silvi

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