Il Tirreno

Pontedera

sul Viale rinaldo Piaggio 

Rapinatore disarmato fugge con mille euro

Sabrina Chiellini
L'intervento dei carabinieri (Foto Franco Silvi)
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L'intervento dei carabinieri (Foto Franco Silvi)

Colpo ai danni dell’agenzia Intesa San Paolo a metà mattinata, l’uomo ha intimato alla cassiera di dargli il denaro

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PONTEDERA. Ha rapinato una banca con la forza della parola: «Dammi i soldi», ha intimato a una cassiera. È successo a metà mattinata, di un venerdì di pioggia, nella filiale dell’ex Cassa di risparmio di Firenze, ora Intesa San Paolo, in viale Rinaldo Piaggio. Siamo a due passi dal Museo Piaggio, dalla biblioteca comunale e dallo stesso stabilimento della Piaggio. Accanto a uffici e negozi, ma il rapinatore solitario – così sembra – è riuscito a fare perdere le proprie tracce, forse grazie anche ad una certa conoscenza delle strade di Pontedera. . È successo intorno alle 11, quando una dipendente della banca ha telefonato al 112 segnalando la rapina messa in atto da un uomo, di circa 50 anni, con abbigliamento trasandato e sconosciuto come cliente. Se fosse armato nessuno può escluderlo.

Armi però, da quanto è stato confermato dai carabinieri della compagnia di Pontedera, non ne sono state viste. E alla porta dell’istituto non risulta ci sia un dispositivo metal detector. «Si prega di uscire e depositare gli oggetti metallici»: la tipica frase automatica che si sente all’ingresso delle banche quando si ha addosso qualcosa che fa scattare il meccanismo non c’è stata. Eppure il metal detector potrebbe bloccare chiunque voglia mettere piede in banca portandosi dietro anche un semplice mazzo di chiavi. L’uomo teneva una mano in tasca, lasciando intendere di avere una pistola. Considerata la poco piacevole situazione, i dipendenti hanno fatto quello che ha chiesto. La cassiera, poi sentita a lungo dai carabinieri per avere le maggiori informazioni possibili sul malvivente, ha aperto la cassa e gli ha consegnato circa mille euro. Una somma modesta, tutto sommato. Gli impiegati sanno che non conviene rischiare in caso di rapina. Appena l’uomo è uscito, Dopo che è stato dato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri. Sono state sentite le testimonianze della cassiera e della vicedirettrice, presenti quando l’uomo, che per come si è presentato poteva essere scambiato anche per un cliente, è entrato e ha dato inizio alla rapina. «È successo tutto in maniera rapida, armi non ne abbiamo viste, ma aveva qualcosa in tasca», hanno spiegato le due impiegate ai carabinieri che ora si occupano delle indagini. Saranno acquisite le immagini della videosorveglianza della banca stessa per risalire al rapinatore.

L’uomo sembra essersi allontanato a piedi. Ma non può essere escluso che ad attenderlo avesse un complice. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare anche da telecamere di privati installate nei palazzi vicini. Non è la prima volta che anche in provincia rapinatori apparentemente disarmati riescono a portare a termine il loro piano. –

 

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