Italia
È ancora allarme per l’occupazione nell’indotto della geotermia
I sindaci di Pomarance e Castelnuovo aspettano notizie da Enel Green Power sull’accordo per gli investimenti
POMARANCE. Se dal punto di vista degli incentivi la situazione sembra abbastanza tranquilla, anche se non ci sono stati quei passi avanti concertati, sotto il profilo dell’accordo tra Enel e le amministrazioni comunali per la salvaguardia delle aziende locali dell’indotto siamo ancora lontani da risultati positivi. E il risultato è l’incertezza che continua a regnare per imprenditori e, soprattutto lavoratori. A lanciare (o meglio, a rinnovare) l’allarme sono i sindaci di Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, Ilaria Bacci e Alberto Ferrini.
«Stiamo attendendo risposte da Enel Green Power – ammette la sindaca pomarancina –. Di sicuro la questione degli incentivi ha influito non poco anche sulla trattativa per gli investimenti dell’azienda per la manutenzione agli impianti, di cui si occupano le ditte dell’indotto. Ma l’incertezza in cui navigano gli imprenditori ormai da mesi è davvero rischiosa. Il pericolo è vedere che intere famiglie sprofondino nella disperazione per la mancanza di lavoro. Le aziende della nostra zona, che hanno sempre operato in base agli appalti della manutenzione di Enel, stanno gestendo la crisi puntando anche ad altri settori. Ma è chiaro che la geotermia in questo territorio è centrale. E se mancano gli investimenti, il comparto finisce per morire».
Uno scenario terribile che Ferrini condivide. «Diciamo che all’interno di Enel le indicazioni dei dirigenti ci lasciano ben sperare. Ma occorre dare un’accelerata perché le aziende dell’indotto soffrono e lo stanno facendo da troppo tempo. Gli investimenti per la manutenzione degli impianti si sono ridotti negli ultimi tempi e ci sono spazi minori per l’attività delle ditte del nostro territorio. Di conseguenza, diminuiscono le commesse e aumenta l’incertezza per il futuro. In questo mese faremo un nuovo incontro con Enel per aggiornare la situazione, sperando che, nel frattempo, ci siano buone notizie sul fronte degli incentivi».
E proprio sull’argomento che ha tenuto banco per mesi, il sindaco di Castelnuovo Valdicecina ha un sospetto che non lascia ben sperare: «Mi pare che anche per l’attuale governo, l’apertura sugli incentivi destinati alla geotermia non lasci grossi spiragli. È vero che è stato affermata la concessione degli incentivi anche per la geotermia tradizionale. Ma i paletti posti sono gli stessi del precedente esecutivo. E, allo stato attuale, neppure Enel potrebbe usufruirne. Per cui, mi auguro che ci sia una definizione migliore dello scenario a cui stiamo andando incontro, pensando al fatto che si tratta di una situazione delicata che non riguarda solo le grandi aziende, ma soprattutto quelle piccole che dipendono al cento per cento dalla geotermia». —A.Q.
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