Amianto, l’Asl: «Via il pavimento in linoleum dal municipio»
Parla la responsabile della sicurezza dell’ente di Santa Maria a Monte e cita le prescrizioni dell’Asl per salvaguardare i dipendenti
SANTA MARIA A MONTE. «L’Asl ha imposto al Comune di mettere in sicurezza la pavimentazione con la rimozione del linoleum e ha prescritto il trattamento delle parti danneggiate del pavimento con resine speciali per impedirne l’ulteriore usura e il rilascio di sostanze nocive». È uno dei passaggi dell’intervento di Rosita Pugi, dipendente comunale e Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori (Rls) del Comune di Santa Maria a Monte sulla vicenda dell’amianto nel palazzo del comune.
«Dopo il caso dell’amianto nella pavimentazione in linoleum di quattro aule alla scuola media – racconta Pugi – ho chiesto all’amministrazione di verificare il pavimento in linoleum del secondo piano del palazzo comunale; dopo vari solleciti le analisi sono state eseguite con protocollo Mocf, riconosciuto dal Ministero della Salute ma più blando rispetto ad altri protocolli come gli infrarossi e il Sem, e non è stata rilevata presenza di amianto».
Rispetto al pavimento del nido e di alcuni edifici scolastici, il pavimento del municipio è anteriore: «Risale a fine anni Settanta, inizio Ottanta – aggiunge – e presenta un tipo di colla scura. Materiali analoghi hanno dato esito positivo sull’amianto. Ho fatto intervenire il Dipartimento di prevenzione per la sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl che ha disposto analisi con protocollo Sem».
Dai prelievi fatti a ottobre, emerge «la presenza di amianto sia nelle mattonelle che nella colla. Nella riunione del 30 ottobre, alla presenza anche di rappresentanti dell’Asl e del responsabile del settore Lavori pubblici, Maurizio Iannotta, è emerso che l’amministrazione ha eseguito, senza confrontarsi con nessuno, analisi della qualità dell’aria in cinque ambienti del secondo piano del palazzo comunale con protocollo Mocf, da cui è risultato un ambiente critico. Ora queste analisi dovranno essere ripetute con protocollo Sem». L’augurio è che «sia confermato un esito negativo. Altrimenti dovrebbe essere abbandonato il piano, posti i sigilli e sottoposti i dipendenti a sorveglianza sanitaria».
In più, nel piano delle opere pubbliche 2019-2021 «è previsto il miglioramento sismico del palazzo comunale e la sostituzione degli infissi, ma non si parla di nuovo pavimento. Mi auguro, soprattutto per i colleghi del secondo piano, che ci sia una delibera rimasta dimenticata sotto qualche fascicolo, in cui sono finanziati la sostituzione degli infissi del palazzo comunale, la nuova pavimentazione al secondo piano del palazzo comunale e magari anche i condizionatori». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google