Il Tirreno

Pontedera

segnalazioni al comune 

Nuovo raid tra le tombe dei ladri di rame spariti vasi a San Pierino

M.S.

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FUCECCHIO. Inizia ad essere una spiacevole “abitudine”, quella dei furti nel cimitero di San Pierino, che si trova in via Sanminiatese. Nemmeno l’avvicinarsi alle festività di Ognissanti ha scoraggiato i ladri, che da alcune tombe hanno rubato vasi in metallo e addirittura lettere dei nomi di una alcuni defunti. Valore di mercato praticamente zero, dispiacere per i congiunti parecchio.

Anche perché, come detto, non è la prima volta che accade. Forse chi si intrufola nel cimitero sfrutta il bottone di emergenza che c’è vicino al cancello e che può essere attivato anche dall’esterno con un bastone lungo; oppure, semplicemente, questi ladruncoli scavalcano passando dalle mura esterne, che non sono altissime. Sempre che – ed è un’opzione plausibile – non agiscano direttamente nell’orario di apertura. Le soluzioni potrebbero essere due: “schermare” il pulsante per evitare che possa essere attivato dall’esterno, oppure andare ad installare le telecamere, con un costo decisamente più rilevante. L’amministrazione guidata dal sindaco Alessio Spinelli è stata messa a conoscenza del problema e sta valutando quali interventi fare per risolvere questa criticità; d’altronde a San Pierino esiste anche un comitato spontaneo di cittadini che si fa portavoce dei disagi patiti nel cimitero locale. L’ultima serie di furti in ordine di tempo è dell’estate, quando ignoti rubarono le cannelle in rame. Il “rubabile” è già stato tutto rubato, specie il materiale in rame, che poi viene rivenduto sul mercato parallelo. Ma i furti sulle tombe sono un altro discorso, perché vanno a ferire personalmente i parenti dei defunti e la loro memoria. —

M.S.

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