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Pontedera

inchiesta archiviata 

Rogo per una sigaretta nessuna responsabilità per il datore di lavoro

S. C.
Rogo per una sigaretta nessuna responsabilità per il datore di lavoro

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PONSACCO. Morire per una sigaretta accesa nel momento sbagliato. Non c’è stata responsabilità da parte del datore di lavoro nell’incidente costato la vita all’operaio polacco, Krzysztof Boguslaw Kurpan, 45enne, di Ponsacco, rimasto ustionato nell’incendio all’azienda Orazzini di Perignano, il 28 marzo 2017. L’inchiesta aperta dalla Procura dopo la tragedia si è chiusa con l’archiviazione dopo che erano stati indagati per omicidio colposo i proprietari dell’azienda. L’uomo era morto dopo una lunga sofferenza, il 30 giugno 2017.

La vittima stava aprendo un contenitore di vernice o solvente mentre stava fumando una sigaretta che teneva in bocca. Questo era stato appurato, secondo quanto è emerso dall’inchiesta. Non sono state riscontrate violazioni alla normativa in materia di prevenzione infortunistica e di igiene del lavoro e l’operaio era stato formato in modo idoneo sui rischi lavorativi connessi alla sua mansione. Un infortunio sul lavoro che aveva suscitato grande impressione a Ponsacco dove il 45enne viveva da 17 anni con la famiglia. Le condizioni dell’operaio infatti erano già apparse disperate subito dopo l’incidente all’interno della ditta di Perignano. La vittima, ridotta a una torcia umana, aveva riportato ustioni di terzo grado sul 70 per cento del corpo. L’incidente avvenne il 28 marzo di due anni fa intorno alle 7. 10 del mattino. Krzysztof arrivò qualche minuto prima del solito al lavoro ed entrò nella cabina di verniciatura della fabbrica di via Umbria: poi lo scoppio.

La famiglia non ha mai creduto più di tanto all’ipotesi della cenere caduta sulla vernice o sul solvente. La mattina del rogo ci fu una terribile esplosione e le fiamme si svilupparono intorno al corpo del povero operaio che corse fuori a chiedere aiuto quando ormai era stato dilaniato dal fuoco. Bussò disperato alla porta della Promek – Produzioni metalliche, alcune operaie lo aiutarono.

In questi giorni anche agli indagati (difesi dall’avvocato Rolando Rossi di Pisa) è arrivata la notifica dell’archiviazione dell’inchiesta. A chiedere al Gip l’archiviazione è stato lo stesso Pm, Sisto Restuccia, a cui erano state affidate le indagini dopo l’incidente. –

S. C.

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