Il presidio
Una Roccia raccolta sulla Luna da Apollo 15 tra i cimeli di Peccioli
peccioli. Giunge al termine al centro polivalente di Peccioli la manifestazione organizzata dal Gruppo astrofili della Valdera dedicata al cinquantenario della conquista della Luna e che ha riscosso enorme successo.
Tra le molte iniziative proposte anche l’esposizione del Saturno V (il razzo vettore che portava in orbita le missioni Apollo, quindi anche Apollo 11, quello dei primi passi sulla Luna nel luglio 1969) in scala 1: 20 realizzato da Asimof e un planetario dal diametro di sette metri a disposizione in questi giorni dei visitatori (pubblico e scuole).
Infine anche la mostra di astronautica, astrofotografia e astrofilatelia, con alcuni pregevoli cimeli che il presidente degli astrofili, Alberto Villa, spiega con passione e competenza ai visitatori.
L’ingegnere Dario Kubler esporrà durante la conferenza di domani a sera una splendida roccia lunare raccolta sul nostro satellite nel corso della missione Apollo 15.
Si tratta del campione di roccia n. 15058, 188 (024) che la Nasa ha consegnato allo stesso Dario Kubler con finalità divulgative e didattiche raccolto dall’astronauta James Irwin nel corso della missione Apollo 15 dalla postazione 8 vicina al Lem.
È principalmente composta di basalto. Il frammento esposto al centro polivalente di Peccioli pesa 109 grammi è stato prelevato sezionando la roccia originale dal peso di 2.672 grammi (peso sulla Terra).
I basalti lunari sono molto antichi in quanto vengono fatti risalire a oltre 3 miliardi di anni fa, essendo così più vecchi del 98% delle rocce che compongono la superficie lunare.
Lo stesso Kubler terrà (inizio alle 21.15) la conferenza su “Un computer per la Luna” che racconta la storia dell’Agc (Apollo Guidance Computer) e dell’interfaccia uomo-macchina Dsky (Display e tastiera) e presenta al pubblico una riproduzione identica all’originale e perfettamente funzionante. –
P. Fa.
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