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Centrale a Montecastelli nuova fumata grigia e rinvio a fine ottobre

Samuele Bartolini

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CASTELNUOVO. Niente bocciatura. Niente via libera. Ma quale decisione dietro l’angolo? Lo stallo è totale. Escono solo fumate grigie dalla Conferenza dei servizi. Evidentemente la decisione sulla realizzazione della centrale geotermica in zona Qualtra, a Montecastelli, può attendere. Ieri ci son volute quattro ore di riunione per certificare un nuovo nulla di fatto.

Magma Energy Italia - il colosso aretino della geotermia che vuole realizzare l’impianto - ha chiesto il rilascio delle autorizzazioni per i vincoli paesaggistico e idrogeologico. Mentre il Comune di Castelnuovo Valdicecina vuole ulteriori approfondimenti. Risultato: zero decisioni, la dirigente dell’Ufficio Via ha certificato lo stallo e la conferenza è stata aggiornata al 28 ottobre.

All’uscita dalla conferenza il sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini, insiste: «Loro sanno che il nostro parere è contrario». Mentre l’architetto Cristina Bronzino della Soprintendenza di Pisa, si trincera dietro un no comment. Anche se per lei parlano i documenti dell’ente che rappresenta. Quella centrale sarebbe una specie di «cazzotto nell’occhio» al paesaggio di Montecastelli. L’impianto geotermico modificherebbe «in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli».

È pronto invece a dare battaglia il Comitato Montecastelli Viva: «Siamo pronti al peggio. I tempi si allungano e ci aspettiamo una valutazione positiva per l’impatto ambientale della centrale». E a quel punto il Comitato chiederà aiuto al sindaco Ferrini per opporsi rivolgendosi al premier Conte (tempo: dieci giorni). O fare ricorso al Tar. —

Samuele Bartolini

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