Il re dei barrocci è in Via Dante il primo Palio è giallonero
L’entusiasmo dei giovani dell’associazione cancella il bluff dei mezzi “fantasma” Il rione guidato da Regoli batte in finale Braalone, terzo il Piazzale davanti a La Bua
MONTOPOLI. È giallonero il primo sigillo sulla corsa Barrocci. Il rione di via Dante si aggiudica in finale la prima edizione dell’inedito Palio di Capanne, regalando al quartiere rivolto verso Montopoli la gioia della festa, con tanto di giro trionfale in pista ovviamente a bordo del barroccio.
A festeggiare, però, sono i volti sorridenti di tutti i capannesi arrivati ieri pomeriggio in via Nazionale. Tanta gente, accalcata alle transenne del percorso di gara, sicuramente più numerosa di quella che cinque mesi fa aveva assistito, incredula, al bluff dei barrocci “fantasma” e al rinvio della manifestazione.
A vincere, insomma, è stata la voglia di crederci ancora e di non arrendersi, riuscendo alla fine a mettere in piedi un evento che sembra avere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel panorama delle manifestazioni di zona. Il regolamento e la giuria hanno funzionato alla perfezione, così come l’organizzazione della gara lungo i 600 metri di via Nazionale, dal Barrino fino al Bar Fantasy. Una sfida di resistenza e di velocità, lungo un rettilineo da percorrere due volte, prima in una direzione e poi in quella opposta, alternando due coppie di tiratori chiamati a trascinare dietro di sé il peso del barroccio. Il tutto attraverso “batterie” di due barrocci per volta, con eliminazione diretta e due finali per il terzo e per il primo posto.
La prima sfida, scoccata poco dopo le 15, al termine dell’esibizione dei musici del gruppo storico di Montopoli, ha messo in competizione i rioni di Braaolone e de La Bua: dopo una partenza incerta, sono stati gli arancioneri di Braalone a qualificarsi per la finale, chiudendo il percorso con 6 secondi d’anticipo rispetto ai gialloblù de La Bua. Nella seconda semifinale, i gialloneri di Via Dante hanno dimostrato subito di avere una marcia in più, nel fiato e nelle gambe, anticipando di ben 15 secondi i rossoverdi del Piazzale.
Nella finale per il terzo e quarto posto, però, sono stati proprio i ragazzi del Piazzale (in squadra c’erano Pietro Giani, Ivan Saliani, Davis Gasperini, Simonò Amauri, Leonardo Nazzi e Vincenzo Raffaeli) ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio battendo in rimonta i gialloblù de La Bua (Nazareno Costagli, Francesco Auletta, Paolo Moretti, Valerio Notarianni e Andrea Giannangeli). Nella finalissima, invece, sono stati i tiratori di via Dante (Leonardo Dettori, Daniele Fogli, Diego Caponero e Niccolò Di Maria, con Alessio Floria nel ruolo di riserva) a chiudere la “partita” fin dal primo cambio, mentre i ragazzi di Braalone (Alberto Acciaioli, Alessio Di Salvo, Mirko Mariottini e Leandro Latessa) hanno dovuto accontentarsi del secondo posto. Non appena i giudici hanno dato l’ufficialità al caporione di via Dante, Nico Regoli, i ragazzi gialloneri hanno invaso la pista per l’immancabile festa, portando in testa al barroccio il cencio realizzato da Antonio Bianco ed Eugenio Cino. Grande la soddisfazione da parte degli organizzatori, a cominciare dalla presidente dell’Associazione barrocciai capannesi Federica Micheli, che ha ringraziato Paolo Nuti, presidente del Palio di Castelfranco e presidente della giuria, per il supporto nella stesura del regolamento. Alla manifestazione erano presenti anche il sindaco Giovanni Capecchi e il consigliere regionale Andrea Pieroni. —
Giacomo Pelfer
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
