Il Tirreno

Pontedera

Il caso a San miniato 

Estratti conto di aziende e privati inviati ad altri destinatari

Sabrina Chiellini
Estratti conto di aziende e privati inviati ad altri destinatari

Credit agricole: «Un disguido informatico prontamente gestito e corretto» L’istituto ha inviato le scuse ai correntisti dopo le mail a loro non riferibili

3 MINUTI DI LETTURA





SAN miniatO. Ha aperto l’estratto conto che la banca Credit Agricole Italia gli aveva trasmesso per Pec e si è subito reso conto che c’erano i resoconti di tre mesi (luglio, agosto e settembre 2019) di amici, aziende e anche di perfetti sconosciuti. E non è un caso isolato quello capitato a un correntista dell’ex Cassa di San Miniato.

Il cliente si è ben presto reso conto che le anomalie nel sistema dell’invio degli estratti conto trimestrale erano moltissime. C’è chi di estratti conto altrui ne ha ricevuti anche più di cento e non solo di correntisti di San Miniato o Santa Croce sull’Arno dove l’istituto di credito ha una presenza forte. Gli estratti conto “spediti” per un disguido dalla posta ufficiale di Credit Agricole sono di importanti aziende, di attività commerciali e di privati che vivono e lavorano anche in tutto il comprensorio di Empoli, a Pisa e Ponsacco. E in questo informazioni riservate sulle attività di titolari di conto corrente registrate nei resoconti trimestrali diffusi dalla banca. Motivo per il quale la banca ora rischia di essere portata in tribunale dai correntisti stessi.

L’invio errato delle comunicazioni ha fatto venir meno il segreto bancario. Ma ci sono poi tutta una serie di aspetti che i malcapitati non hanno per niente gradito. A nessuno fa piacere sapere che i propri movimenti bancari sono stati messi in piazza. Che il vicino di casa o il concorrente aziendale venga a conoscenza del luogo e del costo dell’ultima vacanza, di dove ci si va a fare capelli e unghie o quali luoghi ha frequentato pagando con carte di credito e bancomat. Da una settimana a San Miniato non si parla d’altro.

La Pec è stata inviata domenica 6 ottobre e la lettera di scuse invece è stata trasmessa due giorni dopo, l’8 ottobre. I vertici dell’istituto di credito in questi giorni hanno ricevuto non poche proteste da parte dei clienti. C’è chi si è già informato con avvocati su come procedere. Chi ha cominciato a telefonare ad amici e conoscenti, sapendo che sono clienti della stessa banca, per sapere se avevano ricevuto notizia dei propri movimenti bancari. In una piccola realtà dove tutti bene o male si conoscono diventa imbarazzante anche andare semplicemente a fare la spesa. Impossibile non farsi domande su chi abbia visto le proprie transazioni.

Abbiamo chiesto all’istituto di credito cosa è successo, come si è creato il disguido che sta facendo arrabbiare i clienti. Non tutti avranno la forza contrattuale per contestare nelle sedi opportune l’operato della banca, ma è probabile che ci sia chi intende andare al fondo della questione.

«Nei giorni scorsi Crédit Agricole Italia ha rilevato un disguido informatico. Tale evento, prontamente gestito e corretto, ha comportato che venissero erroneamente inviati ad un numero limitato di caselle di posta elettronica, di clienti della Banca, comunicazioni a loro non riferibili. Attraverso canali formali e mediante un pronto e diretto contatto, gli interessati sono stati informati del disguido occorso e della necessità, anche a loro tutela, di provvedere all’immediata cancellazione della mail erroneamente ricevuta», spiega l’istituto in una nota.

La Banca «ha già provveduto, come prescritto dalla normativa di riferimento, a effettuare tutte le segnalazioni alle competenti Autorità amministrative; soggetti con i quali saranno valutate eventuali ulteriori azioni o informative da rendere agli interessati». –

Sabrina Chiellini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web