Il Tirreno

Pontedera

appuntamento con l’archeologia 

Oltre trecento prenotazioni per le visite all’anfiteatro

Oltre trecento prenotazioni per le visite all’anfiteatro

Tra domani e domenica apertura al pubblico del sito nella zona di Porta Diana Lo scavo gestito dalla Soprintendenza chiuderà a giorni e riprenderà a primavera

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Oltre duecento prenotazioni per domani pomeriggio, un centinaio per domenica mattina. Sono numeri rilevanti quelli arrivati all’Ufficio turistico di Volterra per le prenotazioni alle visite dello scavo dell’anfiteatro romano della zona ci Porta Diana. Due momenti di assoluta emozione e che hanno attirato tante persone per osservare da vicino l’avanzamento dei lavori in quello che si preannuncia una delle recenti scoperte più belle in archeologia in Italia.

La pagina Facebook “L’anfiteatro che non c’era” ha fatto venire l’acquolina in bocca agli appassionati del genere e ai curiosi rispetto a un ritrovamento che deve ancora essere rivelato nella sua interezza. Sarà un’operazione lunga, ma i lavori delle ultime settimane di Soprintendenza e archeologi hanno fatto emergere elementi di grande interesse. Da qui la necessità di mostrare al pubblico ciò che è venuto alla luce finora e l’organizzazione delle due giornate di visite su prenotazione. Domani dalle 14.30 alle 17 e domenica dalle 10.30 alle 13. Ingressi a gruppi ai quali sarà concessa mezzora ciascuno per ascoltare le parole degli esperti e, soprattutto, vedere dal vivo i resti di una civiltà che ha lasciato a Volterra tracce importantissime.

Nei giorni scorsi, è stata diffusa una nota informativa sulle visite all’anfiteatro. Tra l’altro, è indicato i numeri a cui rivolgersi per prenotarsi 058886099 e 058887257 che corrispondono a quelli dell’Ufficio turistico di Volterra a cui è possibile rivolgersi anche direttamente.

«Il ritrovo è previsto 15 minuti prima dell’orario della visita prenotata, al parcheggio del cimitero in via Porta Diana. Gli addetti all’accoglienza verificheranno le prenotazioni e raccoglieranno le liberatorie compilate e firmate – si legge nella nota degli organizzatori –. Dato che gli scavi sono ancora in corso e la pavimentazione è irregolare e scivolosa, ai partecipanti è caldamente consigliato l’utilizzo di calzature sportive, possibilmente con suola scolpita».

Lo scavo chiuderà tra pochi giorni, almeno stando alle dichiarazioni recenti di Elena Sorge, funzionaria della Soprintendenza che sta coordinando le operazioni fin dalla scoperta, avvenuta nell’estate del 2015. Riprenderà, presumibilmente, nella prossima primavera. Ma nel frattempo proseguiranno le ricerche di fondi per continuare il lavoro e cominciare a pianificare gli interventi per arrivare alla completa emersione dell’anfiteatro romano e delle infrastrutture che serviranno per l’afflusso di turisti e appassionati del genere.

Progetti fondamentali, ma che sembrano ancora lontani dalla realizzazione, ma che serviranno per rendere questa scoperta una fonte di sviluppo, anche economico, per la città di Volterra. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani