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Pontedera

concorso “in punta di penna” a castelfranco 

La scrittura va in scena e si colora... di rosa: soltanto donne in finale

La scrittura va in scena e si colora... di rosa: soltanto donne in finale

Sabato la premiazione con le compagnie amatoriali che interpreteranno  i cinque testi finalisti Madrina l’attrice Anna Meacci

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CASTELFRANCO. Sabato al Teatro della Compagnia di Castelfranco di Sotto si animerà un interessante faccia a faccia tra la scrittura e la messa in scena. Torna per la nona edizione “In punta di penna” , il concorso di drammaturgia teatrale promosso dal Comune all’interno del progetto regionale “Intesa Teatro Amatoriale” e organizzato dal Gruppo teatrale Four Red Roses.

Quest’anno la manifestazione sarà arricchita da una presenza davvero speciale: ospite e madrina di questa edizione sarà l’attrice Anna Meacci, sensibile interprete che spazia dai testi comici e surreali a quelli sociali e del mondo femminile. Nel corso della serata di premiazione, che inizierà con l’intervista all’attrice alle ore 15.15 condotta dal giornalista Rai Francesco Tei, saranno messi in scena, da parte di cinque compagnie di teatro amatoriale, dei frammenti dei cinque testi finalisti del concorso. Al termine saranno assegnati premi sia alle compagnie per le messe in scena che agli autori selezionati dalla giuria.

Per i primi tre testi classificati sono assegnati premi in denaro agli autori (500 euro per il primo, 300 per il secondo e 200 per il terzo). Solo l’opera che si è aggiudicata il primo posto verrà messa in scena integralmente nella successiva stagione di Intesa Teatro. Alle 21,15 ci sarà la presentazione del testo vincitore della scorsa edizione, “Il segreto dei Kennedy” di Aldo Cirri, proposto integralmente dalla compagnia “Teatro Popolare di Treggiaia” per la regia di Mario Tognarelli. L’ingresso è gratuito.

Tutte le finaliste di quest’anno sono donne: Maria Carmela Mugnano con “Frammenti d’amore”, Vittoria Spaccapietra con “Due giorni alla baia delle rose”, Mara D’Aquila con “L’incontro”, Maricla Di Dio con “Sabato arriva Bastiana”, Antonella Bruno con “Storie di straordinaria follia”.

«Quando abbiamo selezionato le opere più meritevoli – specificano gli organizzatori – non sapevamo chi fossero gli autori. Solo dopo, nello stilare la lista dei finalisti ci siamo accorti che la rosa finale era al femminile. Questo è comunque un bel segnale, che ci ricorda l’importanza del ruolo della donna nel teatro».

L’iniziativa è nata nel 2005, e da allora si è ripetuta con cadenza biennale, con l’obiettivo di promuovere una nuova drammaturgia che offra alle compagnie di teatro in genere, non solo amatoriale, la possibilità di attingere a testi freschi, attuali, diversi dai soliti classici.

Il concorso accoglie la partecipazione di testi di qualsiasi genere– dal musical, al dramma, dalla commedia alla satira– a tema libero. L’unico requisito specifico è che l’opera inviata non sia mai stata messa in scena. In questa edizione sono stati oltre 60 i testi in concorso, inviati da tutta Italia. «Investiamo in cultura – commenta il sindaco Gabriele Toti – e crediamo che sia nostro dovere sostenere iniziative di spessore come questa». —

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