Meteo
Borgo, paperi e... tartufo il Palio di Balconevisi è la vetrina del “bianco”
Oggi il gran finale della tradizionale sagra a Corazzano Poi riflettori sulla sfida tra contrade, antipasto della festa
san miniato. Anche i piccoli centri si animano, anche le frazioni dimostrano tutta la loro vitalità con le varie manifestazioni di contorno alla Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato. Così, dopo la partenza della stagione alla Serra, in questo weekend tocca a Corazzano mettersi in mostra con la 33ª edizione della Fiera mercato, e poi sarà il turno di Balconevisi, la “decana” delle manifestazioni, vantando 41 anni di vita. In calendario ci sarà il 19 e 20 ottobre, ma già nel fine settimana precedente sarà festa nel borgo a cavallo tra i torrenti Egola e Chiecina con il Palio del papero.
Se ne è parlato ieri mattina nel corso dell’ormai tradizionale “Colazione con il tartufo” al circolo Arci di Cigoli, voluta da Fabrizio Mandorlini e dove le varie associazioni hanno avuto modo di mettere in tavola le varie iniziative. Presenti anche il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessora Elisa Montanelli, i consiglieri comunali Michele Fiaschi e Marco Greco.
È toccato a Paolo Nacci illustrare le varie iniziative pensate per l’appuntamento di Balconevisi che partiranno proprio sabato prossimo “aspettando il Palio” ma degustando già prelibati tartufi e funghi. Domenica mattina la mostra degli elaborati preparati dalle scuole dell’infanzia e primaria di primo grado, poi tutti tavola e alle 15 inizio del corteo del “cortile dei paperi” con il mercatino dei maestri dell’arte nell’antica piazza. Per i bambini antichi giochi.
Quindi l’investitura e le benedizioni di allocchi e contrade con musici e sbandieratori di Santa Maria al Pozzolo del Palio di Cerreto Guidi e comitato manifestazioni popolari del corteo storico di San Miniato.
Alle 18 via alla competizione con il 38° Palio dei paperi. In gara le contrade di Fondo alla discesa, Fornacino, Buecchio, Borgo che proprio l’anno scorso s’impose dopo molte edizioni di astinenza assoluta.
Nell’aria, ovviamente, persisterà l’afrore del prezioso tubero che Giampiero Montnelli, con la sua esperienza di cercatore, ha spiegato nell’occasione mattutina di ieri. Individuando le piante più adatte (pioppo magari con tralci di vite, nocciolo, quercia, roverella, leccio) con terreno intorno a un ph 7-8 e ricco di calcio.
Nell’appuntamento di Cigoli non poteva mancare l’occasione per conoscere meglio il borgo e apprezzarne le caratteristiche e la ricca storia, non dimenticando che qui nacquero Francesco Sforza che poi sarebbe diventato condottiero di gran fama a Milano, Giuseppe Gori che ha cercato di far valere i diritti umani e lottato per la giustizia sociale in periodi molto complessi, l’artista Ludovico Cardi detto appunto il Cigoli dove nacque nel 1559 e a Roma morì nel 1613.
Sauro Valori, presidente del circolo Arci della frazione ha messo in risalto anche l’impegno della settantina di volontari con cui collabora che ha permesso la ristrutturazione degli ambienti del medesimo circolo, in grado di mettere a tavola anche 400 persone. Ovviamente pure con le cene al tartufo. —
P.Fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google