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«Nessun sorvegliante assegnato al bimbo»
La sindaca commenta anche la polemica sull’episodio dello scuolabus e attacca la consigliera di minoranza Giuntini
CAPANNOLI. Respinge le accuse e contrattacca la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini, il cui Comune è finito al centro di una polemica sollevata dalla mamma di un alunno di una scuola elementare dell’istituto comprensivo Sandro Pertini che ha sbattuto la testa contro il vetro anteriore dello scuolabus. Secondo la ricostruzione della mamma, suo figlio avrebbe dovuto essere sorvegliato da una persona ad hoc assegnata dal Comune. «Non c’è nessuna assegnazione e il percorso che abbiamo attivato con quella famiglia non ha falle», dice la sindaca e neo presidente dell’Unione Valdera.
Il caso è quello del bambino che ha rischiato di essere investito da un’auto durante l’orario di scuola, mentre il suo insegnante di sostegno era a qualche metro di distanza. Episodio su cui la donna ha presentato denuncia/querela ai carabinieri e che la preside dell’istituto comprensivo, Lidia Sansone, ha detto di voler chiarire la vicenda «nelle modalità e nelle sedi opportune».
La stessa mamma ha sollevato la polemica anche per il fatto avvenuto sullo scuolabus pochi giorni dopo. «Questi temi non credo vadano trattati sui giornali – dice Cecchini – ma attorno ai giusti tavoli. E di quello che abbiamo stabilito per le necessità dei bambini, anche al di là degli obblighi di legge, ne sono a conoscenza genitori e servizi sociali».
Ma la sindaca di Capannoli, cercando di non andare oltre, solleva anche un’altra questione, che riguarda l’avvocato alla quale si è affidata la mamma del bambino in questione, Barbara Giuntini, candidata a sindaco nella lista civica “Uniti per cambiare” alle ultime elezioni amministrative. Tornata elettorale che ha confermato nella carica di sindaca Arianna Cecchini e ha sancito l’ingresso in consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione, di Barbara Giuntini. «Trattare temi così delicati nella maniera in cui è stato fatto dalla mamma credo sia un errore – ha sottolineato Arianna Cecchini –. A maggior ragione se ci si affida legalmente a una consigliera di opposizione». Non aggiunge altro la sindaca, ma apre una polemica che potrebbe essere destinata ad avere strascichi.
Intanto ci sono due questioni aperte rispetto alla vicenda del bambino delle elementari. Capire come si sono svolti realmente i fatti relativi all’investimento sfiorato durante le ore di scuola e di chi sono le eventuali responsabilità; e accertare i fatti accaduti sullo scuolabus che riguardano l’assistenza al bambino prima e dopo l’ingresso in classe. —
A.Q.
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