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Addio a Connettitalia il Comune si riprende la caccia agli evasori
FUCECCHIO. Cambia la modalità di riscossione dei tributi non pagati al Comune di Fucecchio: l’ente comunale, infatti, ha rescisso il contratto che aveva stipulato nel 2017 con la Connettitalia, società abruzzese specializzata nel recupero crediti e nel fornire servizi agli enti pubblici, dalle gare d’appalto telematiche alla fatturazione elettronica. Per una serie di problematiche relative allo società vincitrice dell’appalto 2017 per la riscossione dei tributi non versati, l’ente (attraverso la partecipata al 100% Fucecchio Servizi) e Connettitalia hanno deciso di mettere la parola fine al loro rapporto.
Così l’amministrazione guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha deciso di reinternalizzare la riscossione dei crediti, come quelli per il mancato pagamento della retta della mensa e del trasporto scolastico.
E pensare che Connettitalia aveva già recuperato circa la metà dei crediti relativi agli anni 2012-18, cioè 266mila euro su 524mila. Il contratto sarebbe dovuto terminare nel 2020 ma già da ottobre scorso il Comune ha ripreso direttamente in mano la riscossione delle somme che mancano. E, dall’ottobre scorso, sono stati recuperati ulteriori 57mila euro.
A giugno 2019, invece, è arrivata la rescissione. Detto questo sono state prese nel frattempo ulteriori contromisure per evitare che “l’emorragia” prosegua; per salire sul pulmino, infatti, i bambini devono essere muniti di un abbonamento che si esibisce quando si sale sul mezzo pubblico. Di conseguenza da questo punto di vista sono sempre meno le persone che non pagano, perché il tesserino da far vedere all’autista è un grosso deterrente “preventivo” . E anche sulla questione mensa sono in corso delle valutazioni per evitare di doversi ritrovare a chiedere indietro le somme non versate per il servizio. Basti pensare che lo scuolabus costa circa 880.000 euro l’anno, di cui 500.000 messi dal Comune e il resto da chi usufruisce del servizio; analoga situazione per la mensa, che complessivamente costa 1, 2 milioni di euro di cui 400.000 messi dal Comune. —
Marco Sabia
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