Il presidio
Si toglie la vita in casa operatore sanitario
PONTEDERA. Una diagnosi infausta che è diventata tormento e poi sentenza senza appello. A fare da detonatore alla scelta di togliersi la vita da parte di un cinquantenne, professionista del settore sanitario, ci sarebbe la prospettiva di dover affrontare una malattia che non gli avrebbe riservato grandi speranze di vincere la sua battaglia per la vita. Di qui la decisione messa in atto nella tarda mattinata di suicidarsi impiccandosi. Le mancate risposte telefoniche di amici e familiari sono state l’anticamera di un incubo che poi si è materializzato al momento di entrare nell’abitazione. Sul posto la Pubblica Assistenza inviata dal 118 e gli agenti del commissariato per ricostruire l’origine di un gesto che ha travolto una famiglia e di cui nessuno aveva colto i possibili segnali d’allarme. —
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