Piaggio, venti stagionali restano fino a gennaio e in 30 passano full time
Pontedera: contratti convertiti grazie all’accordo sulle uscite volontarie. I periti confermati dirottati su manutenzioni e laboratori
PONTEDERA. Trenta dipendenti passano dal part-time verticale al full-time. E altri venti lavoratori con contratto stagionale, continueranno a lavorare in azienda fino a metà gennaio. Due buone notizie che arrivano in un periodo caratterizzato dal confronto tra sindacati e Piaggio per il rinnovo del contratto integrativo. Se sul tavolo ci sono ancora una serie di nodi, altri sono stati già discussi e definiti. E tra questi c’è il tema della mobilità volontaria, che sta portando i risultati sperati. Nella giornata di ieri, infatti, sono state consegnate le ultime 30 lettere a lavoratori con il contratto part-time, per la conversione a full-time.
Un risultato frutto dell’accordo siglato nel luglio scorso tra le parti, che prevede che ogni quattro operai che hanno accettato la mobilità o uscita su base volontaria, vengano trasformati in full-time i contratti di tre operai che avevano un rapporto a tempo indeterminato ma part-time: si tratta di operai che prima lavoravano 7 mesi all’anno, e che ora ne lavoreranno 12. Considerando il raggiungimento di 70 uscite volontarie, il totale dei dipendenti Piaggio che sono stati convertiti a full time sono 50 (compresi gli ultimi trenta ufficializzati nella giornata di ieri).
Inoltre, proprio in questi giorni sono scaduti i contratti a termine per i 100 operai stagionali impiegati sulle linee di produzione per colmare il picco produttivo estivo. Venti di loro, diplomati in scuole a indirizzo tecnico, resteranno in Piaggio fino a metà gennaio: avranno ora la possibilità di fare una nuova esperienza nei reparti adibiti alla manutenzione, oppure nei laboratori o nella divisione sperimentale.
Tutto questo mentre va avanti (dal novembre 2017) la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo va avanti. Nell’ultimo incontro le parti sono entrate nel merito di varie questioni, tra cui anche il premio, con i rappresentanti dei lavoratori che hanno avanzato una proposta unitaria. Il premio è caratterizzato da un anticipo mensile sull’anno in corso che, secondo l’accordo del 2009, era di 100 euro. E a questo proposito, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno proposto di «aumentare la quota mensile dagli attuali 100 euro a 140 dal primo gennaio 2020, a 160 euro dal 2021 e a 180 euro dal primo gennaio 2022, oltre a corrispondere una quota tantum da erogare nel 2019 a copertura dell’anno corrente di 600 euro». La direzione aziendale ha qualificato le richieste come «irrealistiche», riservandosi di dare una risposta più compiuta nel prossimo incontro del 15 ottobre.
Ma sul tavolo resta anche la vicenda dei contrattisti storici ai quali Piaggio non ha rinnovato la chiamata in fabbrica, perché in base al Decreto Dignità (le aziende possono fare ricorso a lavoratori con contratti a termine o interinali per dodici mesi e un massimo di tre rinnovi continuativi del rapporto di lavoro), sarebbe stata obbligata ad assumerli. Una situazione che ha portato gli operai a salire sul tetto del Palazzo Blu a Pontedera, lo scorso maggio e poi a incatenarsi davanti alla sede di Confindustria lo scorso 12 settembre. –
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