Il Tirreno

Pontedera

Quelli della 5ª A dello Scientifico di nuovo insieme... 40 anni dopo

(s.b.)
Quelli della 5ª A dello Scientifico di nuovo insieme... 40 anni dopo

Un paziente lavoro di mediazione sull’immancabile gruppo Whatsapp ha permesso di far incontrare a quattro decenni dalla Maturità compagni di classe arrivati anche da fuori regione e dall’estero 

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Niente è così relazionalmente empatico come il tornare a condividere gioie, emozioni, ansie, paure, esperienze vissute tra i banchi di scuola alle superiori. Perché non si diventa mai ex: si è compagni di classe per tutta la vita. E non conta se sono passati decenni dall’ultima interrogazione col professore più antipatico ed esigente, dal compito della materia meno amata, o dall’evento finale, l’esame di maturità.

Ogni volta che ci si ri-incontra è una festa. Partono gli amarcord, i tormentoni, gli scherzi, gli sfottò. E finisce che, se ci si ritrova a cena (quasi) tutti insieme e ti capita di avere accanto il compagno che non vedi da un’enormità di tempo, perché vive lontano o magari anche solo perché, pur abitando vicini, la vita non ci fa incontrare, trascorri l’intera serata, che scivola via leggera come l’ultima ora prima delle vacanze estive, a parlare al passato. E ti dimentichi persino di chiedere a quel tuo compagno o compagna che non vedevi da chissà quando se è sposato/a, ha figli e cosa fanno. Perché sei preso da una bulimica voglia di rivivere i momenti passati insieme, che hanno segnato la tua adolescenza, che sono e saranno sempre fermi nella tua memoria; come la scena cult del film che ami di più, il gol e la partita più belli della tua squadra del cuore, il giorno in cui ti sei sposato o ti è nato un figlio. Un “miracolo” che si ripete, con la stessa ritualità della liquefazione del sangue di San Gennaro, a ogni rimpatriata. È successo anche alcune sere fa quando in un ristorante della Valdera un bel gruppo di compagni/amici ormai alle soglie delle sessanta primavere si è riunito per festeggiare il 40° anniversario dell’esame di maturità: l’anno era appunto il 1979, la classe in questione, la 5ª A del liceo scientifico di Pontedera. Per ritrovarsi, in 21, c’è voluto un intenso lavoro di preparazione, condiviso per mesi sull’immancabile gruppo Whatsapp dal nome in tema (“40 dalla immaturità”). Ma alla fine hanno risposto quasi tutti all’appello (tranne rare eccezioni “giustificate”): chi abita in zona, ovvio, ma anche chi risiede e lavora fuori regione e persino all’estero. E, come per incanto, il clima goliardico e la familiarità sono tornati gli stessi degli anni Settanta e delle mattine al liceo. Chi oggi è architetto, ingegnere, insegnante, impiegato, manager, commerciante, artigiano, medico, imprenditore, assicuratore, giornalista o altro ancora, per una sera è tornato ragazzo, seppur con qualche ruga e un po’ di chili in più, o molti capelli in meno.

Ecco i 21 della reunion , chissà se maturi o... ancora immaturi: Gianni Bicchierai, Roberto Mazzantini, Stefano Biasci, Massimo Nesti, Dario Caroti, Carlo Tamberi, Alessandro Pampana, Maurizio Cartei, Nicola Borghesi, Sergio Braccini, Massimo Favilli, Luca Bernardi, Maurizio Pierotti, Alessandro Casalini, Antonietta Demi, Cinzia Forsi, Alessandra Bianchi, Barbara Testi, Laura Lonsi, Isabella Monti, Patrizia Nencioni. (s.b.) —

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