Il Tirreno

Pontedera

il caso 

Centrale geotermica a Montecastelli, oggi è atteso il verdetto

Samuele Bartolini

Dalla conferenza dei servizi l’ok o la bocciatura del progetto Il comitato: pronti a presentare opposizione al premier Conte

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CASTELNUOVO VALDICECINA. «Non ci illudiamo. Siamo pronti al peggio. Nonostante i nostri sforzi, ci aspettiamo che ci sia una valutazione positiva per l’impatto ambientale della centrale. Ma noi non ci fermeremo. A quel punto o presenteremo opposizione al premier Giuseppe Conte o chiederemo al Comune di Castelnuovo Valdicecina di fare ricorso al Tar perché noi, come comitato, non lo possiamo fare». Al comitato Montecastelli Viva sono pronti a mettersi l’elmetto in testa. Oggi negli uffici della Regione Toscana di piazza Unità italiana si riunisce la Conferenza dei servizi per decidere sulla richiesta di realizzazione della centrale geotermica in zona Qualtra, a Montecastelli, da parte di Magma Energy Italia (il colosso aretino della geotermia).

Alla conferenza è prevista la partecipazione, tra gli altri, di Comune di Castelnuovo Valdicecina, Unione dei Comuni Valdicecina, Provincia di Pisa, soprintendenza, Arpat (settore Via-Vas), Asl Toscana Nord Ovest e la stessa Magma Energy Italia. Pare che la procedura di valutazione sia alle battute finali. Ovvero: non resti altro che dire un sì o un no alla realizzazione della centrale. Dunque niente ulteriori approfondimenti di carattere tecnico.

Anzi, gira voce che la responsabile dell’Ufficio valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione Toscana, Carla Chiodini, voglia chiudere la partita proprio oggi. Allora abbiamo chiesto alla Regione cosa succederebbe nel caso la Conferenza dei servizi esprimesse un parere positivo alla Via. Ecco la risposta: «A quel punto la procedura passa alla giunta regionale che è l’organo competente per la pronuncia di Via. La decisione è basata sull’istruttoria tecnica formulata dalla Conferenza dei servizi ma, a dette valutazioni tecniche, si aggiungono valutazioni di carattere politico-economico-sociale che sono di stretta competenza della giunta, cui spetta la deliberazione finale».

Insomma. Dopo le valutazioni tecniche, vengono quelle politiche. E sarà la giunta guidata da Enrico Rossi a prendere la decisione finale. Ma al Comitato Montecastelli Viva la vedono nera. E sono pronti a mettersi l’elmetto. Dopo l’eventuale sì alla centrale, una mossa potrebbe essere politica. Consiste nel fare domanda di opposizione direttamente al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ma deve essere fatta in fretta. Entro dieci giorni dalla chiusura della procedura di Via. Un’altra mossa è quella giudiziaria. Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar). Ma se il Tar desse ragione ai ricorrenti, la Regione potrebbe sempre andare alla Consulta.

La soprintendenza ha espresso parere contrario alla centrale, dicendo che «sarebbe un “cazzotto nell’occhio” al paesaggio di Montecastelli» e che «l’impianto geotermico modificherebbe in modo irreversibile la struttura insediativa del borgo». Per Magma Energy l’impianto geotermico si può fare perché in linea con i dettami della nuova legge regionale sulla geotermia. —

Samuele Bartolini

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