Meteo
Collezionista di truffe nel commercio online finisce in carcere
pontedera. Lo hanno trovato a Pontedera dove si era stabilito con la sua ultima compagna da diverso tempo. Lavorava in un negozio cittadino e, all’apparenza, sembrava essersi rifatto una vita.
Ma il passato è tornato a farsi vivo sotto forma degli agenti del commissariato diretto dal dottor Luigi Fezza. Un passato che significa andare in carcere per Fabrizio Martini, 53 anni, originario della provincia di Roma. È stato arrestato e portato in carcere perché deve scontare 7 anni e 11 mesi.
Si tratta della somma delle condanne collezionate nel corso degli anni. Tanti processi arrivati a sentenza definitiva che, come prevede la legge, alla fine del percorso giudiziario di uno che ha messo insieme numerose condanne diventano un cumulo pena. E a quel punto l’esecuzione della somma dei verdetti può trasformarsi in un ingresso in cella.
È successo a Martini a cui, in via definitiva, sono state inflitte condanne per una serie sostanziosa di truffe commesse a livello nazionale attraverso l’e-commerce.
Oltre alla truffa c’è pure il reato più grave della ricettazione.
In pratica il 53enne metteva in vendita online merce a prezzi appetibili e poi non la consegnava. Oppure riusciva procurarsi oggetti dall’origine sospetta o illegale per poi rivenderli sul web.
Questa attività truffaldina è andata avanti per diversi anni. A volte la mancata denuncia o la prescrizione hanno salvato Martini da un processo.
Per una “fregatura” da poche decine di euro uno si infila in un procedimento penale come parte civile. Solo che la frequenza dei “pacchi” rifilati dall’arrestato è diventata una sommatoria di processi con relative condanne che ora gli aprono le porte del carcere per un cumulo pena che sfiora gli 8 anni di reclusione. —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
