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All’Itis Santucci si imparerà a pilotare un drone
La scuola di Pomarance punta a diventare ente di formazione accreditato all’Enac per manovrare questi dispositivi. L’8 ottobre previsto un seminario sul tema
POMARANCE. L’Itis Santucci di Pomarance, che fa parte dell’istituto Niccolini di Volterra punta a diventare un ente accreditato all’Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) per la formazione di piloti di droni. . Il percorso parte da lontano. Nel giugno 2018, i ragazzi della scuola costruirono un drone, grazie a un progetto finanziato dal Comune di Pomarance e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Ora ne è stato acquistato uno destinato ai servizi di fotogrammetria. Nel frattempo, il Niccolini è diventato operatore per Sistemi aereomobili a pilotaggio remoto(Sapr) e in estate si è concluso il corso per piloti di drone per due docenti del Santucci, Luca Antonelli e Mirko Gazzarri.
«La finalità ultima è quella di far diventare la scuola un ente accreditato Enac per la formazione di piloti – dicono dal Santucci – Per questo è iniziata una collaborazione con Zefiro Innovazione, società specializzata sui servizi Sapr e già accreditata, che sta fornendo supporto tecnico. I droni, o meglio, i Sistemi aereomobili a pilotaggio remoto sono una tecnologia che cambia il modo di fare le cose, il modo di lavorare in molti settori produttivi e nei servizi, creando nuove opportunità occupazionali e professionali. I Sapr possono risolvere molti problemi logistici grazie alla facilità con cui sono in grado di eseguire rilievi aerei a bassa quota al fine di acquisire dati metrici e qualitativi di dettaglio».
Fra le metodologie di telerilevamento possibili, la fotogrammetria è sicuramente una delle tecniche ad oggi più utilizzata in questo ambito. «Il parallelo sviluppo di moderne metodologie di elaborazione del dato fotogrammetrico permette di ottenere rapidamente ed economicamente la mappatura degli oggetti rilevati – sottolineano ancora dalla scuola – Si possono acquisire ortofoto georiferite, realizzare modelli 3D e modelli digitali, ispezioni visive e termiche, monitoraggi ambientali, analisi di integrità del nostro patrimonio artistico, valutazioni sull’efficienza energetica degli edifici, mappatura del territorio edificato. Con la termografia si possono ispezionare e monitorare impianti elettrici ed industriali, nell’agricoltura si possono fare interventi mirati con estrema precisione e verificare lo stato vegetativo delle piante, si possono fare interventi di protezione civile di soccorso pubblico».
Il progetto, che ha visto tra i protagonisti la preside Ester Balducci, capta le potenzialità di questa tecnologia e già da tempo ha permesso ai docenti di specializzarsi. L’idea è migliorare l’orientamento in uscita, ma soprattutto, sviluppare le capacità degli studenti, “il saper fare”, per avere più porte aperte possibili per il loro collocamento nel mondo del lavoro.
L’8 ottobre alle 8,30, al al teatro dei Coraggiosi di Pomarance ci sarà un seminario su “Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni): una tecnologia che cambia il modo di lavorare”. —
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