Il presidio
Riconsegna i soldi smarriti alla pensionata
Pontedera. Il figlio della donna ringrazia il titolare di una tabaccheria: nel portafoglio c’erano oltre duemila euro in contanti
PONTEDERA. Un gesto dal cuore, che non vuole troppo clamore. Anche se, azioni simili, meriterebbero sempre più spazio nella cronaca, spesso troppo concentrata solo sul “lato oscuro della luna”. Succede tra Pontedera e Santa Maria a Monte, con un portafogli perso da un’anziana signora, lo sgomento per aver lasciato chissà dove oltre duemila euro e, appunto, un gesto che sancisce il lieto fine di una storia che, all’inizio, sembrava doversi concludere amaramente.
Facciamo un passo indietro. A raccontarci i fatti è Mauro Barontini, residente a Pontedera e figlio dell’anziana signora di 82 anni, che ha scritto alla nostra redazione per ringraziare pubblicamente il protagonista di questa vicenda. «Venerdì scorso mia madre si è dovuta recare in Comune a Santa Maria a Monte per ritirare un certificato – esordisce – prima, però, ha prelevato all’ufficio postale la sua pensione e quella di mio padre, circa 2300 euro in tutto». Dopodiché, svolte le necessarie pratiche, la signora ha fatto tappa nella tabaccheria di piazza della Vittoria, a due passi dal palazzo comunale. «Doveva prendere una marca da bollo – specifica Barontini – si è distratta e ha lasciato sul bancone la busta e il portafoglio con i soldi appena ritirati». Vista l’età, la signora non si è accorta immediatamente di aver lasciato tutto quanto in tabaccheria. «Se n’è resa conto solamente tornata a casa – ricorda – come immaginabile, mia madre era sgomenta e molto turbata».
Addirittura, continua il figlio, non aveva la più pallida idea di dove avesse potuto lasciare tutti quei soldi. «Pensava di averli persi mentre saliva in macchina – dice – non sapeva proprio cosa pensare». Constatato lo smarrimento, la signora insieme al figlio è uscita così di casa per recarsi dai carabinieri per fare denuncia. «Appena arrivati alla nostra auto, è successo il miracolo – racconta Barontini – abbiamo visto una macchina avvicinarsi: alla guida, c’era il signor Maurizio». Ed è lui il protagonista di questa storia dal finale felice: Maurizio, proprietario della tabaccheria che, visto il carattere schivo, non ha voluto farsi alcuna pubblicità. «Tramite il documento ha rintracciato l’abitazione di mia madre ed è venuto appositamente per riconsegnarle tutto – spiega – incredibile ma vero, aveva con sé tutto quello che aveva smarrito, fino all’ultimo centesimo».
Un gesto disinteressato che, appunto, arriva direttamente dal cuore. «Non ha voluto nemmeno un bicchiere di vino – conclude Barontini – non esistono parole per tutto ciò: grazie Maurizio».
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