Italia
All’asta per mezzo milione complesso sportivo a Fucecchio
Palestra con piscina e bar e due campi di calcetto: offerte entro il 23 ottobre. Da quasi due anni la struttura è meta di vandali e abbandonata al degrado
FUCECCHIO. All’asta, dopo oltre due anni in preda a degrado e vandali: è il destino dell’ex Palestra Blu, adesso nelle mani del tribunale di Firenze che per ottobre ha stabilito la data della vendita (se ci saranno compratori).. La palestra – che si trova in via Padre Checchi, a due passi dal centro sportivo di Fucecchiello e dall’istituto Checchi – chiuse all’improvviso nel 2017, lasciando sbigottiti i clienti; da allora la palestra non ha più riaperto e anzi la situazione è andata sempre peggiorando.
Nel 2018 un ragazzo si sentì male dopo essersi addentrato nel complesso, per recuperare un pallone finito troppo lontano; furono le esalazioni di un fusto di acido a farlo sentire male e a far sì che finisse al Meyer di Firenze per accertamenti. Nel marzo di quest’anno, invece, una residente si accorse che dentro la palestra abbandonata qualcosa non andava, così chiamò il 112 e i carabinieri arrestarono una ragazza appena maggiorenne trovata con un altoparlante rubato. Senza dimenticare la zona dei campi da calcetto, che pur essendo interdetta viene spesso usata per giocare a calcio (come si vede dai rifiuti lasciati dentro). Ora, però, ci sono degli inequivocabili cartelli che vietano l’ingresso ai non autorizzati, essendoci di mezzo una procedura di fallimento.
Si tratta di un fabbricato diviso in locali e destinato a centro sportivo polifunzionale, con adiacente piscina dotata di copertura apribile, resede esclusivo ad uso giardino/parcheggio e due campetti da calcetto.
La base d’asta parte da quasi mezzo milione di euro: più precisamente 498.000, anche se l’offerta minima è stabilita in 373. 500 euro. All’interno erano presenti una palestra, una piscina e un bar (e all’esterno i campi da calcetto), oltre ovviamente alle varie zone spogliatoio e di servizio. Fuori, inoltre, è presente un ampio parcheggio: che oggi non è più invaso dalle auto bensì dalle erbacce e dalla vegetazione spontanea.
Chi vorrà acquistare all’asta il complesso dovrà presentare allo studio del curatore fallimentare la documentazione entro le 12 del 23 ottobre (il giorno precedente l’apertura delle buste). Allegato all’offerta, è richiesto un deposito cauzionale del 10% della somma proposta. Il 24 ottobre, di conseguenza, sempre nei locali del curatore fallimentare alle 17 saranno aperte le buste. E se ci dovesse essere un’unica offerta (almeno pari alla base d’asta) il bene sarà assegnato (mentre con le offerte minime il giudice può riservarsi di decidere in un senso o in un altro).
Ma al di là dei tecnicismi la speranza di chi vive nella zona è che quel maxi complesso trovi un nuovo futuro, così da allontanare gli spettri del degrado. Perché non è possibile – come è già accaduto – che siano le famiglie di zona ad andare a togliere (ad esempio) i rifiuti lì presenti.
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