Il Valdarno piange il “compagno” Ivo Ruglioni
Dipendente Ato, aveva 64 anni ex consigliere comunale, era impegnato nell’Arci Toti: «Mai banale, non aveva paura di andare controcorrente»
CASTELFRANCO. Della sua ultima battaglia aveva parlato spesso, in quegli scritti sui social che fra analisi politiche, ricordi e (dis)avventure con la figlia erano diventati un piacevole passatempo per i tantissimi che lo conoscevano; eppure Ivo Ruglioni, 64 anni, alla fine non ce l’ha fatta di fronte al male che lo aveva colto qualche anno fa.
Una morte sola per tante vite, quelle di questo orentanese doc che tanti oggi ricordano per le tante passioni. Dipendente dell’Ato (Autorità idrica toscana), al quale era approdato dopo aver conseguito pieni voti all’Università di Pisa in filosofia, passione che non abbandonò mai, fra anni Settanta e Novanta aveva preso piena parte alle contestazioni giovanili fra le file della nuova sinistra, nel gruppo del Manifesto e nelle varie formazioni che seguirono, fino a Rifondazione Comunista.
Una passione, quella per la politica, che per una legislatura lo portò anche in consiglio comunale a Castelfranco di Sotto dal 1980 al 1985 col Partito Comunista Italiano e che Ruglioni portò avanti in parallelo con quella mai sopita per la musica.
Sublime chitarrista, aveva dato lezioni a tanti ragazzi orentanesi e non, trasmettendogli l’amore per le corde.
Molto attivo anche nell’Arci e nello storico circolo Mondo Nuovo della frazione castelfranchese, dove per molti anni aveva concorso ad organizzare le manifestazioni della Festa della Liberazione e Primo Maggio.
Fra i primi ad esprimere il suo cordoglio il sindaco Gabriele Toti. «Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Ivo Ruglioni. Rappresentava una mente lucida, appassionata, mai scontato o banale, di giudizio profondo senza aver paura di andare controcorrente mettendo sempre al centro della sua analisi le persone, gli ultimi, il tema dell’uguaglianza e della giustizia sociale – scrive il primo cittadino, che di Ruglioni era anche compaesano –. Potevi essere in accordo o esprimere un giudizio diverso: certamente da una discussione o, per meglio dire un confronto, ne uscivi sempre arricchito culturalmente, capace di offrirti una prospettiva di analisi originale e di forte spessore: abituato al confronto, attento ai cambiamenti della società. Era stato impegnato nella amministrazione comunale come consigliere comunale negli Ottanta e per questo parteciperemo col gonfalone in forma ufficiale ai funerali. Orentano e il Valdarno perdono una mente lucida, appassionata. Ciao Ivo – conclude Toti –. U n abbraccio ai familiari».
Lascia la famiglia, fra cui la giovane figlia Aurelia. Il funerale si terrà questo pomeriggio alle ore 15, 30, nella chiesa di Orentano. –
Nilo Di Modica
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
