Il Tirreno

Pontedera

sanitÀ, progetto presentato dai vertici asl 

Un piano da 1,6 milioni di euro per ampliare il pronto soccorso

Un piano da 1,6 milioni di euro per ampliare il pronto soccorso

Nel 2019 gli accessi supereranno quota 70.000, lavori al via la prossima estate Oltre ai 100 metri quadrati in più sarà migliorata la gestione dei percorsi in urgenza

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san miniato. Un pronto soccorso più grande e riorganizzato, con nuove dotazioni tecnologiche ed aree per meglio gestire i pazienti in relazione alle loro complessità sanitaria e con una suddivisione più funzionale degli spazi. È questo, in sintesi, il progetto definitivo di ampliamento e riqualificazione previsto per la struttura di medicina d’urgenza diretta dal dottor Simone Vanni e presentato al direttore generale, Paolo Morello Marchese, al termine del suo sopralluogo al San Giuseppe di Empoli, punto di riferimento per i pazienti del Valdarno. Presenti anche il direttore sanitario Emanuele Gori e Silvia Guarducci della direzione ospedaliera. L’ingegnere Luca Tani, dell’area tecnica aziendale ha spiegato che i lavori al reparto si concentrano su opere, edili ed impiantistiche, realizzate per fasi, per garantire la continuità dei servizi sanitari negli spazi che non saranno interessati ai lavori. La superficie attuale del pronto soccorso (1.500 mq) sarà incrementata di 100 mq, aumentando principalmente la capacità di accoglienza delle sale d’attesa, mentre le altre aree saranno oggetto di una complessiva riqualificazione tecnologica e funzionale. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 1,6 milioni di euro e i tempi di realizzazione dell’intervento in circa 15 mesi, in quattro fasi principali di esecuzione intervallate dai conseguenti allestimenti con l’avvio dei lavori nella prossima estate.

«Il progetto – sottolinea Morello – è collegato alla nuova delibera regionale che ha previsto l’introduzione dei codici numerici per una migliore gestione dei percorsi assistenziali in urgenza. Tutti i nostri pronto soccorsi aziendali sono adeguati per livelli d’intensità assistenziale».

Nella planimetria che riguarda il pronto soccorso empolese si vede infatti l’articolazione definita delle sette aree suddivise in A (alta complessità), M (media), B (bassa), E (emergenza), T (triage), R (Tac/Rx) e S (sala attesa). Vanni ha evidenziato che organizzando il pronto soccorso per i diversi livelli di intensità di cure, sarà garantito un percorso più fluido per le diverse tipologie di pazienti. «Durante quest’estate sono state fatte piccole modifiche interne – ha spiegato – che hanno permesso un primo adeguamento: la creazione dell’area Tvr (Team di valutazione rapida) con lo scopo di avvicinare l’attività medica al triage, un primo ampliamento dell’area di attesa e di trattamento dei pazienti di media intensità. I lavori futuri, invece, miglioreranno ulteriormente l’accoglienza e la presa in cura dei pazienti». Nel nuovo pronto soccorso, che negli ultimi mesi ha registrato un progressivo incremento degli accessi e che si stima a fine 2019 supereranno i 70.000 all’anno, sarà anche presente un’area di alta complessità con i letti monitorizzati, dove sarà possibile la gestione/stabilizzazione per 24-48 ore dei pazienti più gravi, sarà ulteriormente ampliata l’area di trattamento dei pazienti di media complessità sia deambulanti che barellati, e la costruzione delle aeree per i pazienti con bisogni speciali: codice rosa, paziente infettivo-contagioso, fine vita. —



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