Il presidio
Cantiere per ridurre i pericoli davanti al santuario di Cigoli
L’intervento da 13.000 euro finanziato dal Comune evita la chiusura ad auto e pedoni Giglioli: «Ma c’è bisogno di consolidare il colle»
SAN MINIATO. Non si tratterà per adesso di un intervento risolutivo, ma almeno permetterà di garantire la sicurezza evitando la chiusura alle auto e ai pedoni. È con questo obiettivo che la giunta di San Miniato ha dato il via libera ai lavori di manutenzione straordinaria sul parapetto murario del santuario di Cigoli. Un intervento da circa 13mila euro, destinato a partire nelle prossime settimane, per garantire la piena fruibilità della scalinata di accesso al santuario, del piazzale di fronte al santuario stesso e del parcheggio sottostante. Il muro in questione, infatti, è quello che divide il parcheggio di piazza Ludovico Cardi dalla parte sommitale della collina su cui sorge l’antica pieve di Cigoli.
Un’area d’importanza storico artistica, nonché uno dei più celebri affacci sulla Valdegola e sul Valdarno, frequentata da turisti e visitatori in occasione di feste e iniziative, a cominciare dal famoso presepe artistico allestito nei locali a fianco della chiesa. Un’area, tuttavia, segnata da tempo dalle evidenti condizioni di degrado in cui versa la struttura muraria, pensata a suo tempo anche come sostegno per la stessa collina su cui sorge la pieve. Da qui la necessità di prevedere un intervento complessivo il cui importo è ancora tutto da determinare, anche se nell’attesa l’amministrazione ha deciso di mettere mano da subito al parapetto murario di fronte al Santuario. «All’interno della muratura sono cresciute delle piante che rischiano di ribaltare il parapetto – spiega il sindaco Simone Giglioli – tanto che la struttura era già stata puntellata con alcuni blocchi di cemento. In questo modo ripristiniamo le condizioni di sicurezza per evitare magari di dover chiudere la piazza». Ad eseguire i lavori sarà una ditta specializzata, la RestauroItalia di Capezzano Pianore, individuata tramite affidamento diretto. «È chiaro, comunque – aggiunge il primo cittadino – che tutto il colle su cui poggia la chiesa avrà bisogno di un intervento di consolidamento complessivo per il quale stileremo un progetto. A quanto mi risulta anche la Soprintendenza ha già effettuato un sopralluogo». —
G.P.
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