Il Tirreno

Pontedera

Niente adozione, Fiscardo resta con i suoi “angeli” a Fucecchio

Marco Sabia
Niente adozione, Fiscardo resta con i suoi “angeli” a Fucecchio

La famiglia Caponi dopo aver pagato le cure al cane trovato in Grecia aveva lanciato un appello: «Ma non ce l’abbiamo fatta a separarci da lui» 

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LIETO FINE

Alla fine è andata come Martina sapeva che sarebbe andata. Quel cane abbandonato e sofferente trovato in un condominio greco (a due passi dal Monte Olimpo), era già parte della sua famiglia. Della famiglia di Martina Caponi, del marito Pavlos Pavlidis (che è greco) e delle loro figlie Matilde e Ginevra. Questa famiglia aveva fatto un patto interno alle loro quattro mura: «Lo salviamo, lo curiamo, lo portiamo in Italia ma una volta lì gli cerchiamo una nuova famiglia. Perché abbiamo già un cane e questo – che da grande peserà 25 chili – sarà difficile da gestire, visto che siamo sempre fuori per lavoro» . Così Martina – attraverso le pagine de Il Tirreno – si era messa alla ricerca di una nuova famiglia per Fiscardo; famiglia che si è palesata quasi subito, ben disposta ad accoglierlo. Ma si sa, certi sentimenti non possono essere spezzati, né delegati.

Ed è quando qualcuno sta per partire che l’affetto si palesa in tutta la sua forza. Nessuno – alla fine – ha voluto separarsi dal “bambino greco”, trovato per caso in vacanza. La nuova famiglia lo ha visto e Fiscardo sarebbe dovuto partire il giorno dopo, ma così non è stato.

«Quando sono andati via – racconta Martina – in casa nostra è come se il soffitto si fosse abbassato di 3 metri: silenzio, risposte fredde, poca voglia di guardarsi nel viso e la paura di incrociare gli sguardi. E poi mentre seduti sul divano si faceva finta di essere tutti assorti a guardare quel film che nemmeno ricordo cosa fosse lui, il temporaneo Fiscardo, con la leggiadria di un’iguana, sale sulla poltroncina vuota accanto alla nostra Minnie e le infila il musino sul collo e.... Fiscardo lo teniamo noi. Non ce la facciamo a darlo via. E quindi, non si fa. Fiscardo aveva già la sua famiglia». Amor vincit omnia (cioè l’amore vince su tutto) viene da dire. Il sesto componente di questa famiglia è ufficialmente Fiscardo, un cane che è stato raccolto sofferente e pieno di pulci, che deve il suo nome al luogo della Grecia dove è stato trovato. Era a due passi dal Monte Olimpo, forse gli dei ci hanno messo lo... zampino. —

Marco Sabia

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