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Consiglio di Stato: la discoteca vicino alla sala slot non può stare
Dopo il Tar respinta l’istanza di un piccolo imprenditore: «È un luogo sensibile» Il sindaco: «Un positivo pronunciamento» ancora a favore dell’Unione Valdera
PERIGNANO. Nessuna discoteca accanto alla sala slot. Il Consiglio di Stato segna un altro punto a favore dell’Unione Valdera respingendo l’istanza cautelare presentata da un piccolo imprenditore contro la sentenza del Tar della Toscana che lo scorso giugno ha fermato l’apertura di una discoteca a Perignano - considerando il locale un “luogo sensibile” - per la troppa vicinanza a una sala giochi.
Il Tar aveva rigettato il ricorso presentato dal titolare del locale, proprietario anche dell’attigua sala giochi, contro la decisione dell’Unione Valdera di negare le autorizzazioni per l’apertura della discoteca in base al regolamento che prevede l’impossibilità di insediare una sala giochi a meno di 500 metri di distanza dai “luoghi sensibili”.
In questo caso, le mancate autorizzazioni per la realizzazione della discoteca ha ribaltato il regolamento, seguendo però lo stesso principio: mantenere distanti le sale giochi dai luoghi di aggregazione, soprattutto giovanile, per evitare di attrarre persone nel gioco d’azzardo.
Il piccolo imprenditore si è rivolto così al Consiglio di Stato che ha però negato la sospensiva in attesa di entrare nel merito della questione, confermando quanto espresso già dal Tar nella sua sentenza. «Il regolamento per l’esercizio del gioco lecito è volto alla tutela della salute delle fasce deboli, la quale verrebbe lesa dalla prossimità delle sale gioco rispetto ai luoghi maggiormente frequentati da soggetti potenzialmente a rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo - è quanto stabilito dal Tar - Per non eludere la finalità della disciplina, il rispetto della distanza minima tra i luoghi di aggregazione deve essere reciproco e quindi dovuto anche da parte di una nuova attività aggregativa di soggetti potenzialmente vulnerabili che pretenda d’insediarsi all’interno della fascia di rispetto».
Secondo il Tar «l’amministrazione non può imporre al gestore della sala giochi, regolarmente autorizzata, di spostare l’attività per consentire l’insediamento della discoteca» e quindi ha valutato positivamente la mancata concessione delle autorizzazioni per l’apertura del locale. Una sentenza inedita, che ha confermato anche l’inclusione delle discoteche nell’elenco dei “luoghi sensibili”, il cui principio è stato ritenuto valido anche dal Consiglio di Stato.
«Anche se non è entrato nel merito, quello del Consiglio di Stato è stato un primo, positivo, pronunciamento - commenta il sindaco di Casciana Terme-Lari Mirko Terreni - Questa è una fase intermedia della questione, attendiamo la pronuncia definitiva per mettere la parola fine a questa vicenda». —
Danilo Renzullo
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