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rigenerazione urbana 

Luci e opere d’arte nei chiassi per rigenerare il centro storico

Nilo Di Modica
Luci e opere d’arte nei chiassi per rigenerare il centro storico

Progetti del Comune di Castelfranco per intercettare finanziamenti regionali In più, l’anno prossimo, arriverà un nuovo piano per l’arredo urbano

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CASTELFRANCO. L’arte passa da dove un tempo passò la storia. È così che alcuni degli scorci più caratteristici del centro storico, quei chiassi un tempo luogo di lavoro di carbonai, artigiani, impagliatori di sedie affacciati sulla strada, sono diventati il centro di un nuovo progetto portato avanti dall’amministrazione per la riqualificazione del borgo.

Si chiama “Facciamo chiasso in centro” ed è l’idea con cui il Comune di Castelfranco tenterà di strappare un finanziamento alla Regione Toscana nell’ambito di uno stanziamento a sostegno di progetti per la valorizzazione dei luoghi del commercio ed alla rigenerazione degli spazi urbani.

«L’idea è quella di valorizzare i chiassi del centro storico attraverso un’opera di risistemazione e pulizia, ove necessario, ma soprattutto di riqualificazione attraverso illuminazione ed esposizione di opere d’arte che siano anche ispirate al centro – spiegano gli assessori Federico Grossi e Monica Aringhieri – Tutto questo coinvolgendo tanto le associazioni che i singoli cittadini in un percorso che voglia recuperare anche la memoria storica di questi scorci ed angoli del nostro comune, un tempo legati profondamente all’identità del borgo».

«Con l’obiettivo della rigenerazione urbana sono già attive agevolazioni fiscali sulla tassazione locale e misure di incentivi per il recupero di fondi sfitti ed il rifacimento delle facciate – dice Grossi – In questi mesi si aggiunge il primo atto di questa amministrazione, ovvero il progetto di riqualificazione del campanile, che sarà anche reso fruibile. Nel 2020, infine, faremo un nuovo piano dell’arredo urbano, oggi fermo al 2001. Dimostrazione ulteriore degli sforzi che stiamo facendo sul centro».

Il progetto proposto, fedele agli assunti dell’arte sociale, si prefigge la produzione di opere artistiche, performance temporanee ed istallazioni temporanee, con l’obiettivo di operare un intervento di rigenerazione urbana in seguito alla creazione di un rapporto di sinergia con la popolazione. L’iniziativa, sulla scia di cose simili sperimentate anche in altri comuni dell’Alta Valdera, si articolerà in tre fasi, la prima delle quali prevede un momento di ricerca di informazioni, raccolta di testimonianze e storie di vita del quartiere, attraverso interviste mirate alla popolazione. In secondo luogo, la scrittura di una sceneggiatura a partire da quelle testimonianze ed il vissuto del quartiere e ricerca di idee correlate da allestire sotto i chiassi. Infine, rigenerare i chiassi attraverso le installazioni, con un’illuminazione appositamente studiata che, oltre a rendere più sicuri e funzionali questa parte del centro, abbellirà il centro storico, mettendo in risalto le opere presenti. Il bando, in scadenza in questi giorni, prevede in caso di accesso un finanziamento da 50mila euro, di cui l’80% proveniente dalla Regione. —

Nilo Di Modica

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