Il Tirreno

Pontedera

l’appuntamento 

Gli sbandieratori in piazza per conquistare il Guiderdone

Gli sbandieratori in piazza per conquistare il Guiderdone

Domenica c’è l’Astiludio storico per celebrare la vittoria di Firenze su Pisa In gara volterrani, Bandierai degli Uffizi e Compagnia dell’Orso di Pistoia

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Dopo l’edizione straordinaria dello scorso anno, in occasione dei 40 anni del Gruppo storico sbandieratori di Volterra, domenica torna l’Astiludio, una gara di giochi con la bandiera che vede in gara, oltre alla squadra della città etrusca, anche i Bandierai degli Uffizi di Firenze e la Compagnia dell’Orso di Pistoia.

Il programma prevede la partenza dei cortei dalle varie porte della città alle 15,30, alle 15,45 lo schieramento dei gruppi e la presentazione, alle 16 l’inizio del torneo e, alle 18 circa, la proclamazione del vincitore e l’assegnazione del Guiderdone.

Il fulcro della manifestazione sarà piazza dei Priori, il cuore della città volterrana che accoglierà appassionati locali, ma anche turisti italiani e stranieri, ancora presenti in Valdicecina per un periodo di vacanza. La data della prima domenica di settembre, come momento per celebrare l’Astiludio, commemora la vittoria di Firenze su Pisa con una edizione storica del torneo riportando la manifestazione allo splendore degli anni Ottanta. E il primo settembre, quindi, andrà in scena l’Astiludio storico, così come era stato concepito dai fondatori nel 1981, una manifestazione che sia soprattutto un incontro di sbandieratori finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo che riunisca coreografia, colore, tecnica e abilità. Secondo il regolamento della manifestazione, nell’arco di trenta minuti ciascun gruppo è libero di presentare i propri esercizi nel modo e nell’ordine che ritiene opportuno possibilmente legati da una coreografia. La giuria sarà formata da due commissioni completamente autonome, una tecnica a cui spetta la valutazione sulla esibizione complessiva degli sbandieratori e dei musici, una coreografica formata da almeno tre persone sorteggiate tra il pubblico che avrà il compito di valutare la spettacolarità e la coreografia dei giochi nel loro insieme. La somma dei voti delle due commissioni determinerà l’assegnazione del “Guiderdone”, quest’anno realizzato da un collettivo del Gruppo Storico (Brunella Signorini, Roberto Chiti e Nicola Pineschi).

Se per l’Astiludio federale il premio è il Bravìo, quello del torneo storico prende il nome di Guiderdone. In senso letterario significa ricompensa meritata, premio, remunerazione. Ciò che spetta come beneficio dai meriti e dai servigi resi e talvolta come equa compensazione agli errori commessi o patiti, sia in senso morale che materiale. La parola deriva dall’occitano guizardon poi dal latino medievale “widerdonum”, influenzata dal latino classico donum “dono” e dal tedesco antico widar “dietro, contro” ed è menzionata in opere di Dante, Boccaccio, Giacomo da Lentini e molti altri poeti medievali e rinascimentali. Insomma una ricompensa per le capacità dimostrate che nel medioevo poteva risultare anche negativa. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera