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È ancora emergenza sangue: "Mancano i gruppi 0 e A"
Appello ai donatori dai centri trasfusionali degli ospedali di Pontedera e Volterra. A settembre saranno due le domeniche di apertura per favorire l’afflusso
PONTEDERA. L’emergenza sangue continua e le prossime domeniche dell’8 e del 22 settembre i donatori avranno la possibilità di dare il proprio aiuto a una causa che riguarda tutti. Ma non si tratta di una carenza di prodotti ematici generalizzata. Le sacche raccolte fino a questo momento del 2019, infatti, sono più o meno in linea con quelle dell’anno scorso. Ciò che manca in maniera piuttosto evidente sono i gruppi sanguigni di tipo 0 e A, sia positivo che negativo. Un fatto che sta tenendo in allarme gli addetti ai lavori, anche in vista della piena ripresa delle sale operatorie dopo la sostanziale sospensione estiva degli interventi chirurgici programmati. «A settembre – dice il responsabile del centro trasfusionale degli ospedali di Pontedera e Volterra, Fabrizio Niglio – l’attività nelle chirurgie riprenderà a pieno ritmo. E la mancanza di questi due gruppi sanguigni preoccupa notevolmente».
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Da qui l’appello ad andare a donare sangue con l’opportunità anche di sfruttare le due aperture domenicali previste nel prossimo mese. «Devo dire che l’ultimo appello lanciato sul Tirreno ha dato ottimi risultati – dice di nuovo Niglio – e che con il ritorno dalle vacanze, molti donatori sono tornati a trovarci per dare il loro contributo».
Intanto l’emergenza sangue ha portato a una decisione da parte della giunta e del consiglio comunale di Pontedera a recarsi a donare sangue all’ospedale Felice Lotti. Nei primi giorni di settembre, una delegazione tra assessori, consiglieri e sindaco Matteo Franconi sono attesi sui lettini del centro trasfusionale per la donazione. E, in quei giorni, ci sarà anche Maria Rosaria Scotto, di Montopoli, che nel 2018 ha partecipato a Miss Toscana e che già l’anno scorso ha fatto da testimonial a campagne di sensibilizzazione rispetto alla donazione di sangue. «Anche numerose associazioni hanno dato il loro assenso a presentarsi nel nostro centro per donare sangue – spiega ancora il medico del Trasfusionale – E dobbiamo ammettere che anche un buon numero di giovani, poco più che maggiorenni, stanno prendendo appuntamento per effettuare la donazione di sangue».
Un aspetto, questo, da non sottovalutare, spinto probabilmente anche dall’esempio della giocatrice della nazionale di pallavolo, originaria di Capannoli, Federica Squarcini, che di recente ha dato il suo contributo effettuando una donazione di sangue.
Insomma, la situazione critica sta spingendo personalità e cittadini a offrire un aiuto con il semplice, ma importantissimo gesto della donazione di sangue. La speranza è che la fine del 2019 possa portare sempre più persone ad avvicinarsi a questo ambito della medicina e che si possa superare l’emergenza derivante dalla mancanza di sangue di gruppi sanguigni di tipo 0 e A. «Donare sangue è importantissimo – sottolinea ancora Fabrizio Niglio – perché serve per chi soffre di patologie croniche, ma anche per chi è vittima di incidenti o deve sottoporsi a delicati interventi chirurgici. In pratica, il sangue è alla base dell’attività di ogni singolo ospedale e se c’è carenza le difficoltà che devono essere superate diventano tantissime».
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