Il presidio
Pedofilo adesca una tredicenne su Instagram, lo scoprono i genitori
Babbo e mamma l’hanno denunciato alla polizia postale: ha più di sessant’anni, una famiglia ed è incensurato
CASCINA. Solo controllando il cellulare della figlia di 13 anni, i genitori hanno scoperto che la ragazzina aveva contatti in chat con un adulto che le aveva inviato in più occasioni fotografie a sfondo erotico chiedendole con insistenza di scambiare con lui foto e video esplicitamente sessuali. Facile immaginare lo sgomento dei genitori quando si sono resi conto che la studentessa era stata adescata da un pedofilo.
Il fatto, avvenuto a Cascina, è finito al centro di un’indagine che alla fine di luglio ha portato la polizia ad individuare l’adulto di 66 anni che ha avvicinato su internet la minorenne e che ora è stato denunciato. I due genitori, infatti, allarmarti dalla situazione, hanno chiesto chiarimenti prima alla figlia stessa e successivamente si sono rivolti alla polizia postale e hanno presentato una denuncia contro ignoti. La studentessa ha raccontato di avere “conosciuto” l’uomo prima su Instagram e solo in seguito di avere avuto contatti con lui anche su altri canali social, ma di non averlo mai incontrato di persona e di non conoscere neppure con certezza il suo nome e di non avergli mai inviato sue fotografie.
L’uomo l’aveva avvicinata prima con messaggi generici per fare amicizia e poi è passato alle vie di fatto inviando le foto porno. Come capita sempre più spesso, i social nascondo diversi pericoli, uno su tutti quello di diventare vittime di adescatori o pedofili. Sulla base dei risultati degli accertamenti tecnici a partire dall’utenza telefonica, la polizia postale ha individuato chi c’era dall’altra parte del profilo che l’adolescente aveva incontrato su Instagram e poi erano iniziati anche i contatti via chat. Non era un suo coetaneo, ma un 66enne, residente a Matera, incensurato, sposato con figli. Nei giorni scorsi nella sua abitazione è scattata una perquisizione dalla quale sono emersi elementi utili alle indagini.
Per l’uomo è scattata la denuncia di adescamento di minore, con atti inviati alla Procura che segue questo tipo di reati commessi attraverso internet. Le indagini, però, da quanto è emerso, proseguono. Gli inquirenti, infatti, vogliono accertare se l’uomo in passato ha adescato via web anche altre minori. Nel frattempo sarà esaminato il materiale sequestrato all’indagato.
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