Il Tirreno

Pontedera

Cade nella piscina del resort: è ancora gravissimo il bimbo di tre anni

Sabrina Chiellini
Cade nella piscina del resort: è ancora gravissimo il bimbo di tre anni

Il piccolo è ricoverato al Meyer in coma farmacologico. Nuovo sopralluogo dei carabinieri nel resort

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VOLTERRA. Tre minuti sembrano pochi. Ma diventano un tempo enorme se si pensa alle conseguenze che potrebbero avere sul bambino di circa tre anni che l’altro pomeriggio ha rischiato di annegare nella piscina all’interno del Tuscany Forever in via di Casa alle Monache a Saline di Volterra.

Il bimbo, di origini tedesche, è sfuggito al controllo dei familiari, ha lasciato la camera del loro alloggio ed è andato verso la piscina. Ha trovato un piccolo cancello aperto perché quello era l’orario di apertura dell’impianto. Una serie di tragiche fatalità, nessuno lo ha visto mentre cadeva nella piscina e così è rimasto sott’acqua almeno tre minuti. È stato un altro ospite del resort a rendersi conto che sul fondo della piscina, profonda circa un metro e mezzo, c’era un fagottino. Ha afferrato il bambino per le gambe e lo ha tirato su cercando di rianimarlo, in attesa dell’arrivo dei soccorritori che hanno poi fatto ogni manovra possibile per cercare di salvare la vita del bambino, ora ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze, in gravissime condizioni.

È in coma farmacologico, le sue condizioni sono definite stazionarie e solo nei prossimi giorni i medici saranno in grado di valutare i danni neurologici riportati nell’incidente e nei tre lunghi minuti in cui il piccolo è rimasto sott’acqua senza respirare.

Intanto sul dramma avvenuto a Saline di Volterra è stata aperta un’indagine. La piscina è stata sequestrata e i carabinieri sono tornati nell’agriturismo con gli operatori della Medicina del lavoro per effettuare un nuovo sopralluogo durante il quale è stata misurata la profondità della piscina e si è cercato di capire se i gestori dell’agriturismo hanno attuato tutte le misure idonee a tenere in sicurezza l’impianto. Al momento non ci sono indagati e non si prospettano responsabilità di carattere penale.

L’agriturismo, secondo un decreto legislativo della Regione, non ha l’obbligo del bagnino. Ma la struttura, sempre secondo la normativa regionale, deve attivare le misure di protezione idonee per garantire la sicurezza degli ospiti. È stato inoltre accertato che a tutti gli ospiti del resort viene fatta firmare, all’inizio della vacanza, una sorta di liberatoria con una serie di informazioni sugli orari dei servizi, sul funzionamento della piscina specificando che non c’è la vigilanza del bagnino.

Tutte le attenzioni ora sono per il piccolo che lotta per non morire. E per la madre, rimasta sconvolta dall’incidente. Quando il bambino è uscito dalla camera, sembra dopo avere trovato la porta aperta, il padre si era allontanato per qualche ora dalla struttura ricettiva. «Quando ho visto la porta aperta mi sono preoccupata – si è disperata la mamma – ma non avrei mai immaginato...».

Il bimbo voleva giocare. Fatalità ha voluto che proprio in quel momento in piscina non ci fossero altri turisti e che il cancello messo all’ingresso dell’impianto fosse aperto. Una serie di circostanze davvero sfortunate pesano sulla triste vicenda e ancora il bambino resta ricoverato in prognosi riservata . 
 

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