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archeologia 

Prima di Natale il recupero degli Ipogei di Terricciola

A.Q.
L’area degli ipogei a Terricciola
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L’area degli ipogei a Terricciola

Centoquarantamila euro per un piano d’intervento che valorizzi finalmente il gioiello sotterraneo del borgo dell’Alta Valdera

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TERRICCIOLA. Dopo anni di abbandono e polemiche, sono arrivati i soldi per il recupero e la valorizzazione degli Ipogei di Terricciola. L’area archeologica sarà al centro di un progetto complessivo che punterà a creare indicazioni per turisti, un sito internet e, più in generale, un’operazione di marketing per provare a recuperare il tempo perso in tutti questi anni in cui il sotto del borgo dell’Alta Valdera.. Un gioiello, probabilmente di origine etrusca, costituito da una serie di locali sotterranei tra cui l’Ipogeo del Belvedere, l’unico visitabile e finito nel mirino dei vandali durante il corso del tempo. Centoquarantamila euro saranno investiti per l’intera operazione. Dal Gal Etruria ne arriveranno 120mila, mentre il resto sarà a carico del Comune. «I lavori che riguarderanno l’ipogeo del Belvedere – dice il sindaco di Terricciola, Mirko Bini – dovrebbero cominciare a breve. Dobbiamo assegnare l’appalto e poi inizieremo. Per il resto mancano alcune procedure, ma ci siamo».

Ottimismo, quindi dal successore di Maria Antonietta Fais che fissa nel periodo natalizio la fine dell’intera operazione, aggiungendo che «questo progetto sarà presentato alla cittadinanza e riguarda tutta l’area archeologica del nostro paese e non si limiterà agli ipogei, ma includerà anche i percorsi per i visitatori. Faremo una cartellonistica ad ad hoc e creeremo strumenti di promozione, come un sito Internet dedicato dove acquisire tutte le informazioni per la visita».

Insomma, un piano finalmente all’altezza di un “tesoro” assolutamente poco sfruttato dall’amministrazione comunale e dalla comunità di Terricciola che ha suscitato numerose polemiche negli anni, con frequenti denunce anche sulle pagine del Tirreno.

Uno dei personaggi che ha più volte sollecitato il Comune di Terricciola a fare qualcosa per evitare che questo gioiello archeologico finisse nel dimenticatoio e venisse definitivamente vandalizzato è stato lo studioso Lorenzo Bacci che, dopo tante battaglie oggi esprime un parere positivo sul futuro degli ipogei. «Una vera soddisfazione – dice Bacci – vedere che il Comune di Terricciola si stia concretamente adoperando per rimettere in sesto un bene prezioso e strategico per questa comunità e non solo. Non posso che esprimere soddisfazione e lode». Finalmente, verrebbe da dire, osservando l’evoluzione di un caso che riguarda uno dei borghi più importanti dell’Alta Valdera. E che punta alla valorizzazione turistica del proprio territorio, caratterizzato dalla produzione del vino di grande qualità.

Una notizia, quella dei lavori per il recupero degli ipogei che riguarda tutta la Valdera che, a breve, avrà un altro luogo d’interesse da mostrare ai tanti visitatore che scelgono questa terra come meta turistica. —

A.Q.

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