Il Tirreno

Pontedera

toponomastica a fucecchio 

Intitolate alle donne 4 sole strade su 400 Patto per le quote rosa si parte con via Fallaci

Marco Sabia

Il consiglio incarica la commissione di definire le candidate e intanto dà l’ok al riconoscimento per la giornalista

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FUCECCHIO. Soltanto l’1% delle strade fucecchiesi è intitolato a personalità femminili, di caratura locale o nazionale. Ma presto questa percentuale oggettivamente bassa potrebbe crescere di alcune unità, grazie all’intitolazione - tra le altre - di una strada alla giornalista fiorentina Oriana Fallaci (scomparsa nel 2006), resasi immortale per le sue cronache dai fronti di guerra.

Nell’ultimo consiglio comunale una mozione della Lega proponeva appunto di intitolare una strada alla Fallaci, ma poi la mozione è stata emendata dal Partito Democratico e poi ricondivisa dalla Lega, nella quale si impegna il sindaco e la giunta a intitolare una strada alla Fallaci e si dà mandato alla commissione elette e nominate di individuare un novero di nomi femminili da cui aggiungere per le future nuove strade o piazze.

Questo proprio perché la stessa commissione, nella precedente legislatura, aveva certificato che soltanto quattro vie delle quattrocento presenti sul territorio portano il nome di una donna, cioè l’uno per cento. C’è, ad esempio, piazza Dina Boncristiani al Samo: staffetta partigiana della Brigata Sinigaglia, venne fucilata insieme al marito Pietro Stefanini dai nazifascisti a San Paolo in Chianti (correva il dì 2 agosto 1944); in zona Porta Raimonda una piazza è intitolata a Geremia Ficini e Giulia Salvadori, coniugi uccisi dai tedeschi perché si erano opposti al tentativo di violenza nei confronti di una donna che come loro si era rifugiata in via Donateschi.

Due donne - Dina e Giulia - accomunate da un drammatico destino in tempo di guerra.

La mozione leghista emendata dal Pd è stata votata all’unanimità da tutti i presenti in aula. Nel prossimo futuro, quindi, dovrà essere redatto un documento dal quale poi andare ad attingere quando ci sarà bisogno di dare un nome ad una strada o ad una nuova piazza. Chiaramente dovrà poi essere la commissione toponomastica ad esaminare i nomi e a dare le giuste indicazioni alla giunta, che in questo caso è l’organo deputato per legge alle intitolazioni.

La mozione votata all’unanimità prevede anche che ad una donna sia intitolato un edificio, un monumento o una lapide commemorativa (basta che si trovino in spazi pubblici del comune). Il dato basso di Fucecchio ricalca quello di molti altri territori; spesso, inoltre, le strade o le piazze “femminili” sono intitolate a sante (via Santa Maria, ad esempio).

La memoria di Oriana Fallaci, invece, è stata già omaggiata con l’intitolazione di strade (e non solo) in alcune città (vedi Firenze o Grosseto). E, presto, anche Fucecchio. —

Marco Sabia

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