Il presidio
Morto il conte Gotti Lega Capannoli e Lajatico in lutto
Andrea aveva 75 anni: è stato manager di importanti aziende e figlio di Augusto, autore di numerosi libri. In Valdera un’associazione a lui intitolata
Capannoli. Chi dice Gotti Lega, a Lajatico e a Capannoli, sa di parlare di una famiglia aristocratica di vecchio stampo ma sempre dedita al bene della popolazione. Ecco perché oggi, il cordoglio per la morte di Andrea Gotti Lega, 75 anni, è unanime e palpabile.
Il conte Andrea Gotti Lega era l’ultimo discendente maschio della nobile famiglia Gotti Lega che ha radici, appunto, a Lajatico e Capannoli. Figlio dello scrittore, sceneggiatore e giornalista Augusto Gotti Lega autore di numerosi libri sulla tradizione toscana, di un film di successo come "Il raccomandato di ferro" e uomo importante della prima metà del Novecento. Ricoprì molti incarichi ministeriali come uomo di riferimento del ministro Bottai e come Moschettiere del Duce, ma di lui si parlò anche per il tentato colpo di stato Borghese negli anni Settanta. Per i più, una bolla di sapone.
Andrea Gotti Lega, al contrario del padre, è sempre stato manager di successo, nonché uomo di riferimento della famiglia Caltagirone di Roma, dedicando tutta la sua vita alla famiglia e al lavoro.
Un po’ di anni fa si trovò implicato nelle vicende dell’Immobiliare Acqua Marcia di Roma (in quanto ex membro del Cda come lo fu del Porto di Imperia Spa), ma al termine del procedimento venne assolto.
Il legale di Gotti Lega, all’epoca si oppose alla condanna del suo assistito a sei mesi e 15 giorni, legata al fatto che lo stesso Gotti Lega aveva assunto delle cariche di vertice in aziende, nonostante questo gli fosse impedito da una precedente sentenza di condanna emessa a suo carico dalla Corte di appello di Milano per un vecchio procedimento per bancarotta fraudolenta, che nulla aveva a che vedere con quello per lo scalo imperiese.
A testimonianza di come la famiglia nobiliare avesse ben salde e radicate le sue radici in zona, circa sei anni fa un gruppo di cittadini di Capannoli decise di dar vita all’Associazione Augusto Gotti Lega.
Si tratta di un’associazione intitolata a un personaggio che «tanto ha fatto per il nostro territorio, sia sotto il punto di vista sociale che culturale, ma che purtroppo a oggi è poco conosciuto dalle giovani generazioni».
L’associazione si propone di «promuovere e diffondere la cultura in generale, con particolare riferimento all’attività letteraria, storica, artistica del conte Augusto Gotti Lega, promuovendo la riscoperta e valorizzazione della sua figura e della sua attività, anche con la ristampa delle sue opere».
E proprio in suo onore cerca di promuovere sul territorio dell’Alta Valdera, e in particolare nei Comuni di Capannoli e Lajatico una serie di attività sociali e benefiche anche attraverso la promozione di borse di studio per i bambini delle scuole medie.
A Capannoli la sorella Cristina Gotti Lega gestisce una bella struttura di B&B. Per suo figlio Aurelio, lo stesso conte Andrea, dette il benestare di aggiungere al cognome Tarantino, Gotti Lega per non terminare la casata.
Il funerale di Andrea Gotti Lega sarà celebrato lunedì alle 17 nell’abbazia di san Bartolomeo di Capannoli, dove arriverà l’urna con le ceneri da un’altra cerimonia religiosa a Roma. Il conte Gotti Lega è morto l’altra notte a Brescia, dove era ricoverato. Lascia la moglie Flora, la figlia Giulia, amici e parenti in un profondo dolore. Le ceneri, come richiesto dal conte riposeranno nella cappella di famiglia. —
Paolo Falconi
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