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Montalto, possibile la deroga alla chiusura

S.C.
Montalto, possibile la deroga alla chiusura

Dopo l’incontro tra le parti che si è svolto nella sede dell’Asl si apre uno spiraglio per la struttura gestita dalla Stella Maris

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Fauglia. C’è uno spiraglio per la vicenda della struttura di Montalto gestita dalla Fondazione Stella Maris. La strada è quella di una possibile concessione della deroga alla chiusura della struttura di Fauglia, con l’istituzione di un’équipe multidisciplinare per accompagnare il percorso di trasferimento e l’avvio di un gruppo tecnico che possa supervisionare i lavori della nuova Rsd.

Questi sono i primi obiettivi che l’Asl, il Comune di Fauglia, il Suap della Valdera e l’Associazione dei genitori, si sono dati a conclusione dell’incontro che si è svolto ieri nella sede dell’azienda sanitaria. L’Asl dopo la vicenda dei maltrattanti ai danni degli ospiti del centro ha intenzione di mettere una serie di paletti per arrivare al trasferimento dei 60 pazienti che ora sono a Fauglia in una struttura che abbia i requisiti per accoglierli. «Siamo disponibili a individuare una strada, insieme alla Asl, per poter concedere una proroga, fino a giugno 2020, alla chiusura della struttura di Montalto - sottolinea il sindaco di Fauglia, Alberto Lenzi - per questo abbiamo dato mandato ai tecnici di verificare la fattibilità. Ovviamente la proroga è subordinata alla presentazione, da parte di Stella Maris, di un cronoprogramma e del progetto di ristrutturazione dell’edificio di Marina di Pisa che, ribadisco, non potrà andare oltre il giugno 2020». Insomma, non saranno sufficienti dichiarazioni di intenti, ci vorranno impegni precisi anche perché l’Asl spende per l’assistenza dei 60 ospiti circa cinque milioni all’anno e vuole vederci chiaro sui tempi dei lavori.

Un’ulteriore richiesta alla dirigenza di Stella Maris arriva dal direttore sanitario, Lorenzo Roti, dalla direttrice dei servizi sociali, Laura Brizzi, e dalle famiglie. «È importante che persone affette da una grave disabilità, come sono gli ospiti di Moltalto, siano seguiti nel percorso di trasferimento da personale adeguatamente formato, in modo tale che il delicato passaggio si possa svolgere senza traumi sia per i pazienti, sia per le famiglie. Per questo proporremo a Stella Maris di partecipare attivamente all’istituzione di una équipe composta da diversi professionisti (psichiatri, psicologici, assistenti sociali, ecc) e dai rappresentati dell’Associazione». Infine, i genitori e la Asl hanno condiviso la necessità di attivare un gruppo di lavoro composto da tecnici del Comune e da esperti che rappresentino l’Associazione e che, grazie alle loro competenze, possano sovrintendere ai lavori di ristrutturazione».

Le famiglie sono disponibili a seguire il percorso così come concordato. Resta da vedere quella che sarà la risposta della Fondazione. Montalto ha carenze strutturali ormai da anni, nel tempo sono stati eseguiti lavori, ma non in maniera sufficiente a risolvere i problemi. Di trasferire gli ospiti a Marina di Pisa si parla da tempo, ma solo da poche settimane, da quando l’Asl ha minacciato la chiusura della residenza, qualcosa si è mosso. —

S.C.



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