Meteo
Gomitate ai carabinieri nel bosco per afferrare il coltello: arrestato
Il pusher sorpreso dai militari in borghese mentre cede una dose a un cliente Scatta l’inseguimento, sequestrati soldi, arma e quindici dosi di cocaina
FUCECCHIO. Stavolta a beccarlo sono stati i carabinieri in borghese, impegnati nella lotta no-stop allo spaccio nei boschi delle Cerbaie: nella giornata di martedì, infatti, i militari della compagnia di Empoli hanno arrestato un 37enne marocchino (irregolare sul territorio italiano) per detenzione ai fini di spaccio e anche per resistenza a pubblico ufficiale.
Questo perché l’arrestato ha cercato di colpire i militari con un lungo coltello, venendo però bloccato al termine di una colluttazione.
I fatti: alle 18 di martedì, mentre i carabinieri in auto e in borghese stanno pattugliando l’area in questione, assistono ad uno scambio (di droga) tra un automobilista e un marocchino appena uscito dal bosco. I carabinieri si gettano immediatamente nella boscaglia e inseguono il marocchino raggiungendolo in pochi secondi.
L’uomo sgomita violentemente facendo cadere uno dei militari e si dirige verso un grosso coltello da cucina che tiene nei pressi della sua “postazione”. Viene però bloccato dai militari con i quali nasce una colluttazione. Alla fine il pusher viene bloccato e la successiva perquisizione permette di scovare quindici dosi di cocaina per un peso di venti grammi, pronte ad essere vendute ai clienti in arrivo.
Nel marsupio che indossava il 37enne c’erano anche 110 euro in contanti ritenuti frutto dello spaccio. La droga, il coltello e i soldi sono stati sequestrati e lo spacciatore arrestato.
Nella direttissima di ieri mattina in tribunale a Firenze, il giudice ha convalidato l’arresto, rimettendo il 37enne in libertà in attesa del processo, con obbligo di dimora e di firma a Pontedera.
Si tratta del quarto arresto nel giro di poche settimane, da quando il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ha disposto un’intensificazione dell’attività di contrasto allo spaccio in quest’area che riguarda più Comuni e Province. L’Arma sta progressivamente impiegando centinaia di uomini e decine di mezzi (con l’ausilio di elicotteri e cani antidroga), visto che l’area è molto estesa; a più riprese gli stessi militari hanno dovuto fronteggiare questi malviventi armati di grosse armi bianche (machete, coltelli e altro) che quando si vedono in trappola cercano in ogni modo di divincolarsi. Contemporaneamente agli sforzi delle forze dell’ordine, allo studio delle amministrazioni comunali (compresa quella di Fucecchio) ci sono delle ordinanze tese a scoraggiare la domanda-offerta di droga limitando il traffico veicolare nelle strade “più calde” . Cioè, in poche parole, vietando sosta e fermata. Infine, sempre per avere una panoramica quanto più dettagliata del fenomeno, potranno essere impiegati dei droni che dall’alto mappino la situazione del bosco, individuando postazioni e accampamenti. –
Marco Sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
