Il presidio
Giglioli “riscrive” la biografia di Napoleone «Qui le sue origini»
E nella lista dei cittadini illustri il Comune mette anche Sforza Nacque a Cigoli il 23 luglio 1401 e morì a Milano l’8 marzo 1466
san miniato. Se la storia, e quasi mai lo fa, non bluffa, San Miniato ha dato i natali ad almeno due personaggi di primo piano del panorama mondiale. Niente a che fare con ciclisti, campioni di calcio, attori. Qui parliamo di Storia con la S maiuscola. E di personaggi del calibro dell’imperatore Napoleone Bonaparte e del duca di Milano Francesco Sforza. E scusate se è poco.
il dibattito
Il dibattito sul tema si è aperto nel corso del consiglio regionale della Toscana nel quale si sono stanziati dei fondi per celebrare i grandi toscani. San Miniato è la città di provenienza della famiglia di Napoleone Buonaparte (lui nacque ad Ajaccio, in una Corsica da poco francese) e «a dirlo sono i documenti storici e non falsi miti o suggestioni» come ha con forza ribadito il sindaco di San Miniato Simone Giglioli in risposta alla consigliera regionale Monica Pecori del gruppo misto/Tpt che, nell’ambito del dibattito in consiglio regionale lo ha messo in dubbio ricorrendo l’avvio delle celebrazioni dei 250 anni della nascita del condottiero.
Semmai, come ribadito dai sanminiatesi, il dubbio è sulla storpiatura del cognome, dal quale sparì la U.
napoleone
e san miniato
Il canonico Filippo Buonaparte, che era lo zio di Napoleone, risiedeva a San Miniato nell’attuale Palazzo Formichini, oggi sede della Crédit Agricole, nel cuore del centro storico.
Il 2 luglio 1796 Napoleone, impegnato nella presa di Livorno, si spostò verso San Miniato per fare visita all’anziano zio, come ricordato in un numero della Gazzetta Toscana, edita proprio a San Miniato, e in un quadro di Egisto Sarri (di proprietà della banca e conservato appunto a Palazzo Formichini assieme al bozzetto preparatorio), in cui il condottiero corso entra a cavallo in città, con l’inconfondibile sagoma della Torre di Federico II sullo sfondo.
«Le fonti locali - rileva ancora il sindaco Simone Giglioli - tramandano addirittura una visita del giovane Napoleone già nel 1778, quando il futuro imperatore e suo padre sarebbero venuti in Toscana alla ricerca della documentazione attestante le origini nobiliari della famiglia, necessaria per l’ammissione di Napoleone nel prestigioso collegio militare di Brienne, ammissione che poi lo ha fatto diventare il condottiero che tutti conosciamo».
sforza e cigoli
Poco più in là, sul colle di Cigoli ecco un altro figlio importante: l’altro condottiero Francesco Sforza, ma anche del pittore Lodovico Cardi, noto con il nome del paese d’origine, “il Cigoli” appunto. Mentre sono certe le origini del pittore, sull’infanzia del condottiero e su dove fosse nato è calato il silenzio dei secoli così come sulla sua figura. Francesco Sforza, dunque nacque a Cigoli il 23 luglio 1401 e morì a Milano l’8 marzo 1466 dopo esserne stato il primo duca, appartenente alla dinastia degli Sforza. Valente condottiero di compagnia di ventura, sposò nel 1441, la figlia del duca Bianca Maria Visconti, divenendo de facto il successore del potentato milanese. Dopo essere asceso al rango ducale nel 1450 e essere stato legittimato davanti ai milanesi come consorte dell’ultima esponente dei Visconti, fu il principale artefice della pace di Lodi tra gli stati italiani e della rinascita politica, economica e artistica del Ducato di Milano dopo decenni di instabilità, guadagnandosi la stima e l’ammirazione dei suoi contemporanei.
I contemporanei
Più di cinque secoli dopo, un altro illustre personaggio a avere avuto i natali a San Miniato, il professor Pietro Bucalossi, già ministro della Ricerca scientifica e dei Lavori pubblici, sindaco di Milano dal 1964 al 1967, venne ricordato nel 2012. A venti anni dalla scomparsa, San Miniato e Milano commemorarono insieme il noto luminare nella lotta contro i tumori. —
Paolo Falconi
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