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eccidio del padule 

Cerimonia e spettacolo così Fucecchio ricorda i 174 innocenti uccisi

M.S.

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FUCECCHIO. Venerdì saranno 75 anni dall’Eccidio del Padule di Fucecchio: quel 23 agosto 1944 i reparti della 26ª divisione corazzata guidati dal generale Peter Eduard Crasemann sterminarono 174 civili innocenti (compresi anziani, donne e bambini) che si erano rifugiati nell’area umida per scampare agli orrori della guerra. Le vittime venivano da Fucecchio, Ponte Buggianese, Lamporecchio, Pieve a Nievole, Monsummano, Montecatini Terme, Larciano, Cerreto Guidi e Uzzano.

In Padule non c’erano partigiani, ma solo civili, uccisi nelle maniere più abominevoli (ad un'anziana sorda e cieca di 92 anni fu messa una bomba a mano in una tasca del grembiule, che esplodendo la dilaniò). Settantacinque anni dopo – coi boia tedeschi che sono morti e/o non sono mai andati in carcere – la comunità locale si ritrova a commemorare le 174 vittime: alle 18 – al giardino della memoria di Massarella – il sindaco Alessio Spinelli deporrà una corona d’alloro in memoria delle 174 vittime; alle 19 – al casotto del sordo – andrà in scena lo spettacolo “L’ultimo fiume”, ideato e diretto dalla regista Firenza Guidi con gli attori di Elan Frantoio. Firenza Guidi, tra l’altro, ha purtroppo sperimentato sulla pelle della propria famiglia l’orrore di quei giorni; fra le vittime fucecchiesi, infatti, ci sono suo nonno e suo zio, che vennero fucilati. Da anni la regista fucecchiese che lavora in Inghilterra porta avanti – attraverso i propri spettacoli – la diffusione della memoria e del ricordo, visto che i superstiti di quel 23 agosto 1944 sono sempre meno. Il primo settembre, invece, a Fucecchio verrà celebrato il 75° anniversario della liberazione di Fucecchio, avvenuta la settimana dopo l’Eccidio: alle 18.30 – in via I Settembre – sempre il sindaco deporrà una corona d’alloro; di seguito i ragazzi del gruppo #fucecchioèlibera faranno delle letture e ascolteranno le testimonianze degli ospiti della Rsa Le Vele, oltre che delle associazioni di volontariato e delle forze dell’ordine. —

M.S.

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