Il presidio
Arte sulla pelle conciata, applausi per Alma e Rosaria a Venezia
Le loro opere protagoniste di una mostra nazionale dell’Ucai Il presidente Mandorlini: «Occasione per valorizzare un’eccellenza»
la premiazione
Due artisti facenti parte di Ucai San Miniato, Alma Francesca e Rosaria De Biasio sono state scelte per partecipare a una mostra collettiva nazionale in svolgimento a Venezia allo “Spazio Sv Centro espositivo San Vidal”, dove si coniugano storia, arte, tradizione e sguardo rivolto alla contemporaneità.
Il padiglione realizzato dall’Ucai si aggiunge a quelli già presenti in città in concomitanza con la Biennale d’Arte 2019 e ospita 13 artisti scelti da tutta Italia. Una delegazione dell’Unione cattolica artisti italiani guidata dal presidente Fabrizio Mandorlini e della segretaria Vilma Checchi, accompagnata dal consigliere comunale di San Miniato Michele Fiaschi, si è recata a Venezia insieme agli artisti a cui è stata consegnata dagli organizzatori una targa. «Entrambi – spiega Mandorlini – hanno scelto di utilizzare la pelle conciata come spazio d’espressione. L’incontro tra la pelle conciata e l’arte, è un’occasione straordinaria per valorizzare un prodotto che di per se è un’eccellenza e che rappresenta un territorio dove qualità, lavoro e rispetto per l’ambiente sono il suo biglietto da visita». Le opere presentate hanno riscosso i favori del pubblico e della critica. Alma Francesca, pittrice di San Miniato, insegnante a Cigoli, ha realizzato per l’occasione l’opera “Amor Filii” con le tecniche di incisione, acquaforte e acquatinta su pelle (fornita dal cuoificio Otello e dalla conceria Tempesti di Ponte a Egola) con elaborazione in pittura.
Singolare è il volto della madre inquadrato e contornato da una cornice d’oro me mettere in risalto il suo importante ruolo, quasi andando a prefigurare un’immagine sacra della Vergine. Intima e delicata è la natività già esposta in altre circostanze, realizzata da Rosaria De Biasio, artista che si divide tra San Miniato e Spresiano (Treviso). La singolarità dell’esecuzione, che si rifà agli antichi saperi delle tecniche artigiane, è l’incisione a caldo delle scene su un supporto di pelle. L’artista ottiene così una finissima composizione che bene si accosta alla naturale colorazione del pellame, ideando un’opera monocroma di tema sacrale dal forte impatto emozionale. —
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