Il presidio
Torre panoramica, si cambia via libera alla copertura “soft”
Il Comune modifica il progetto originario privilegiando l’impatto estetico Niente parapetti in metallo, ok a quelli in vetro. Lavori conclusi entro fine 2019
FUCECCHIO. Rendere visivamente meno impattante la futura copertura della torre di mezzo, dove un’impresa (il consorzio Stabile Alta Valdicecina) sta costruendo la scala (con predisposizione per l’ascensore) che porterà all’ultimo piano con visuale panoramica su tutta la valle circostante. È questo il senso del “cambio di passo” voluto dall’amministrazione comunale fucecchiese, che ha deciso di valutare delle modifiche al progetto che sta interessando una delle torri medievali del parco Corsini, l’unica aperta al pubblico (almeno finché non è stato aperto il cantiere nella primavera scorsa).
In poche parole la torre avrà una copertura diversa rispetto all’originale, più soft e con un impatto visivo minore; la copertura, infatti, dovrà rientrare entro il perimetro delle mura e non dovrà essere visibile dall’esterno, a differenza di quanto preventivato nel progetto esecutivo. In aggiunta i parapetti dovranno essere in vetro e quindi trasparenti, invece che di metallo.
Rimarrà uguale, invece, la parte bassa delle scale. L’amministrazione comunale fucecchiese guidata dal sindaco Alessio Spinelli per fare questo ha dato mandato al dirigente del settore lavori pubblici Laura Pollina affinché «verifichi la fattibilità di una modifica al progetto dell’intervento in oggetto finalizzata alla diversa soluzione della parte sommitale della scala metallica».
La modifica non avrà ripercussioni economiche, in quanto eventuali cambiamenti dovranno comunque rimanere nel perimetro dei 430.000 euro già stanziati (e in parte finanziati dalla Regione Toscana con 138.000 euro attraverso il bando dedicato alle città murate).
Sparirà, così, l’ipotesi “cucuzzolo”, che tra l’altro era stata inserita solo a livello preliminare.
L’intervento prima che una valenza turistica ha però una valenza conservativa del bene: la torre infatti viene così consolidata da un punto di vista sismico, mentre l’intera area circostante è stata bonificata da eventuali residui bellici visto che il parco fu bombardato durante la seconda guerra mondiale, col danneggiamento anche della torre stessa.
Attraverso questo intervento, sintetizzando, si otterranno tre importanti risultati: l’accessibilità alla struttura e al panorama che si può godere dalla sommità, il miglioramento sismico dell’intero edificio, la salvaguardia della torre dagli effetti degli agenti atmosferici grazie alla copertura che verrà inserita (una volta scelto lo “stile” di quest’ultima). I lavori, secondo il cronoprogramma fissato dal Comune – dovranno essere terminati entro la fine dell’anno. –
Marco Sabia
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