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stop ai furbetti 

Tasse evase per 2,5 milioni, in arrivo le cartelle

Giacomo Pelfer
Il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti
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Il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti

Il Comune di Castelfranco punta a recuperare Imu e Tari non pagate da aziende e famiglie negli ultimi cinque anni

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CASTELFRANCO. All’appello mancano più di 2 milioni e mezzo di euro, a carico di cittadini e aziende del territorio comunale. Per l’esattezza, 570mila derivanti dal mancato o parziale pagamento dell’Imu e ben 2 milioni dall’evasione della Tari (la tassa sui rifiuti), il tributo che più facilmente viene “accantonato”, lasciato lì per dare priorità ad altre spese da chi si trova in difficoltà ma anche da chi, magari, vuole semplicemente fare il furbo. . Il Comune di Castelfranco di Sotto non ci sta e prova a recuperare le somme dovute dai propri contribuenti, attraverso una verifica puntuale di tutte le posizioni pendenti nei cinque anni dal 2014 ad oggi. Una verifica avviata negli scorsi mesi e ormai in dirittura d’arrivo, tanto che proprio in questi giorni stanno arrivando le cartelle per il recupero dei mancati pagamenti, maggiorati adesso con una sanzione del 30 per cento.

Nelle casse del Comune di Castelfranco, come detto, mancano più di due milioni e mezzo, derivanti da mancati pagamenti di singoli cittadini ma anche di aziende. Tuttavia, se per l’Imu alcuni casi derivano da pagamenti parziali per i quali il Comune richiede solo la differenza tra il totale dovuto e la somma effettivamente versata, nel caso della Tari (dove generalmente mancano circa 400mila euro l’anno) l’evasione è molto spesso totale, sia tra le utenze domestiche sia tra aziende e attività commerciali.

«A differenza dell’Imu la Tari arriva a tutti ed è più facile trovare situazioni di difficoltà economica», afferma il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, che fin dall’inizio del primo mandato ha fatto del recupero dell’evasione un tratto distintivo della propria amministrazione. «Il recupero dei mancati pagamenti è un atto dovuto per legge – ricorda Toti – ma il Comune di Castelfranco ha sempre cercato di contrastare gli evasori delle tasse, delle tariffe e dei servizi comunali. Non è facile, ma siamo convinti che se tutti pagano la propria parte in proporzione alle proprie risorse alla fine paghiamo meno tutti. Al di là di ogni considerazione, poi, non è possibile che ci sia una maggioranza che paga e una parte che invece cerca di evadere. È chiaro comunque che ci possono essere dei casi di dimenticanze, errori o sviste. Ed è per questo che la ragioneria del Comune è a disposizione del cittadino che riceverà la cartella per trovare le soluzioni per lui più agevoli, ovviamente nei limiti fissati dalla legge». –
 

PAGAMENTI, RATE E CONTENZIOSI: LA GUIDA

All’arrivo della cartella il contribuente è invitato a saldare il debito maggiorato del 30% entro 60 giorni, ma è anche possibile recarsi all’ufficio tributi del Comune per chiedere una dilazione, un ravvedimento oppure una rateizzazione della somma. Per contestare quanto richiesto dal Comune, invece, il cittadino può appellarsi alla commissione tributaria provinciale. 

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