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Pontedera

sanità, il caso–ortopedia 

Urgenze dirottate a Pontedera l’opposizione attacca il sindaco

Gruppo consiliare Per Volterra: «L’amministrazione comunale avrebbe dovuto farsi sentire  con l’Azienda: ora aspettiamo il consiglio comunale aperto»

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VOLTERRA. «Solo grazie al rientro preventivo del medico infortunato, da Ferragosto l’ortopedia volterrana è nuovamente operativa, recuperando la grave fase che ha visto l’Asl dirottare le urgenze ortopediche a Pontedera. L’emergenza dovrebbe così essere rientrata. Nessun atto significativo, a parte le enunciazioni di principio, è però arrivato in questi lunghi giorni da parte dell’amministrazione comunale, nonostante qualcuno avesse evocato l’interruzione di pubblico servizio, chiaramente solo a parole. Questa storia è stata gestita in modo inefficace perché di fatto il silenzio e la forza dell’inerzia ha dato, nel concreto, la possibilità all’Asl di applicare senza resistenza i propri diktat». Così il gruppo consiliare “Per Volterra”, dopo che il dottor Stefano Vallini è rientrato in servizio all’ospedale di Volterra, in anticipo rispetto ai 15 giorni di convalescenza accordati a seguito di un infortunio. La sua assenza improvvisa, che era andata ad aggiungersi alle ferie di un altro medico, aveva costretto direzione dell’ospedale e Asl Toscana Nord Ovest a prevedere il dirottamento sull’ospedale di Pontedera delle urgenze di ortopedia chirurgica.

«Aspettiamo ora il consiglio comunale aperto per avere un confronto con l’Asl – scrive “Per Volterra – e confermiamo il giudizio iniziale. La prima vera emergenza è stata gestita da impreparati, con risultati che sono oggettivamente sotto gli occhi di tutti. Avevamo anche proposto all’amministrazione una soluzione immediata da proporre all’Asl per cercare di risolvere il problema, ma per quanto ci ha dichiarato il sindaco non è stata neanche prospettata all’Azienda. Precisiamo, per correttezza, che una strenua resistenza avrebbe potuto anche non sortire effetti positivi nell’immediato, ma l’Asl avrebbe avuto la sensazione di una difesa del territorio, di un attaccamento che avrebbe avuto almeno lo scopo di far capire che non può sospendere improvvisamente un servizio senza avere un piano b, senza che l’amministrazione comunale insorga e pretenda correttezza».

«Purtroppo la mancata presa di posizione collettiva e la mancata comunicazione con i cittadini da parte del sindaco Giacomo Santi non hanno dimostrato tutto questo. Pensiamo che l’Asl in realtà abbia capito che non ci sono state né resistenza, né richieste a vantaggio della nostra comunità e dei territori che fanno riferimento a Volterra, anch’essi minimamente coinvolti nella reazione a questo affondo al diritto alla salute. Non è che fra un po’– conclude il gruppo consiliare d’opposizione – l’Asl ci porterà i numeri del tasso di occupazione dei posti letto ridotto, giustificando così i tagli che ha sempre voluto fare? ». –



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