Il presidio
Altro che gavettoni la sfida è a colpi di post
L’assessore Filippi: «Meglio evitare la Lega per amministrare» E Sbragia da Cascina gli risponde per le rime: «Discorsi da bar»
cascina. È proprio vero: a Ferragosto i gavettoni non son più di moda. In epoca social più che tirarsi palloncini d’acqua anche a Ferragosto si lanciano post. E non sempre, si intende, per scherzare. È semmai più frequente che il post di turno faccia da detonatore per qualcosa di diverso dalla risata. Succede anche, forse soprattutto, tra i politici e gli amministratori. Che anziché mettersi a giocare con l’acqua la vigilia di Ferragosto si sono messi alla tastiera del pc (o dello smatphone, non si sa) infiammando un rapporto di vicinato, quello tra Cascina e Vicopisano, già abbastanza difficile.
A innescare la polemica le parole affidate al proprio pubblico social tramite un post su Facebbok dall’assessore di Vicopisano Juri Filippi: «La Lega aveva vinto le amministrative a Cascina e Pisa. In pochissimo tempo entrambe le giunte sono sconquassate. Sindaci e assessori se ne vanno o vengono cacciati. Litigi, incapacità, mire “superiori” . C’è un po’di tutto nella sequela di licenziamenti e dimissioni alla quale ci costringono ad assistere. Un’unica cosa è evidente. Sono bravi a chiacchiere ma amministrare è un’altra cosa». E il commento di Filippi riguarda, ovviamente la riorganizzazione della giunta cascinese dopo le dimissioni di Susanna Ceccardi da un lato e al rimpasto di giunta pisano a un anno dal voto dall’altro. «Per amministrare serve lavoro, capacità di ragionamento, visione, ascolto – prosegue l’assessore vicarese –. Non basta bofonchiare uno slogan improvvisato e “cutaneo” . Ecco, per amministrare è meglio evitarli! ».
«Discorsi da Bar…» commenta lapidario Roberto Sbragia. Che poi aggiunge: «Nell’elenco sterminato delle frasi fatte, del non vi sono più mezze stagioni, dei politici sono tutti ladri, si stava meglio quando si stava peggio, come noi mai nessuno, mi mancava la contestazione squisitamente politica piovuta da assessori di comuni vicini, dello slogan, fatto con lo slogan, che supera, in scioltezza, pure il ben più famoso: piove, governo ladro. La contestazione, la critica costruttiva è sempre positiva, può essere utile a migliorarci, correggere le nostre inesperienze o a migliorare l’azione amministrativa che compiamo, con tanto sacrificio ed abnegazione ogni giorno, nell’interesse di tutta la cittadinanza. Ma la contestazione, per poter essere costruttiva, per poter superare il livello di slogan, o superare la soglia del Bar, deve essere dettagliata, approfondita, non generica, superficiale. Non rimanere al piove governo ladro. Se non lo è, non è degna di essere proposta da rappresentanti di istituzioni comunali che dovrebbero invece fare, del rispetto istituzionale, la loro posizione più chiara».
«L’abnegazione che il collega porta avanti nella città anche da lui amministrata è sicuramente degna di nota, e noi non ci permetteremo mai di criticarla - conclude Sbragia - , perché anche noi poniamo abnegazione nel nostro lavoro. Del resto “Non importa bofonchiare uno slogan improvvisato e cutaneo” , per dimostrare la nostra abnegazione. Noi non vogliamo scendere in contestazioni squisitamente e superficialmente di parte, e questo al di là di ogni colore politico. Al di là di ogni confine territoriale. Buon lavoro a tutti gli amministratori che lavorano nell’interesse delle comunità che rappresentano». –
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