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il caso 

Pista ciclabile o per autovetture e trattori?

Sabrina Chiellini
Pista ciclabile o per autovetture e trattori?

Alle Melorie di Ponsacco è fonte di discussioni e proteste la gestione della corsia creata per le due ruote

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PONSACCO. Sarebbe, in questo caso il condizionale è d’obbligo, una pista ciclo pedonale. In realtà, questa striscia di strada, alle Melorie, nella zona del campo sportivo, viene usata con una certa indifferenza dai conducenti di auto e motocicli. È questo un problema che si trascina da molti anni. . Ma ora, Enrico Mattioni, stanco di combattere contro un muro di gomma, ha deciso di raccontare pubblicamente quello che peraltro è già sotto gli occhi della piccola comunità ponsacchina. «Il Comune non ha trovato alcuna soluzione per risolvere il problema. Questo tratto di pista ciclopedonale viene percorso, con diritto di passo, dai proprietari dei terreni che sono in qualche modo chiusi dalla pista e che devono raggiungere i loro campi con trattori e mietitrebbie». Era negli accordi con il Comune quando ci sono stati gli espropri dei terreni per costruire la pista ciclabile.

«Tutti i giorni dobbiamo fare i conti con l’inciviltà dei furbetti che entrano sulla dalla pista ciclopedonale con le auto». Una situazione insostenibile. Di agenti della polizia municipale a fare le multe non se ne sono mai visti, stando al cittadino che protesta. «Questo tratto non doveva diventare pista ciclopedonale, non si possono conciliare le esigenze delle biciclette con quelle di trattori e mietitrebbie», prosegue Mattioni. Nessuno, a quanto pare, fa caso alle auto che percorrono in divieto d’accesso via delle Rose.

In questi anni sono stati posizionati anche alcuni paletti, in particolare da un lato della pista, per scoraggiare gli incivili. «Si possono rimuovere con alcune chiavi – dice Mattioni – oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stato in Comune a prendere la chiave ma mi hanno consegnato quella sbagliata. Non ne posso davvero più di questa storia. E io dovevo passare con il trattore per fare alcuni lavori nei campi». Il cittadino ha protestato, ma ha avuto l’impressione che le sue siano state parole al vento.

«Alcuni giorni fa un automobilista è voluto passare a tutti i costi dalla pista e ha tolto il palo della recinzione. Quando l’ho visto ho protestato, mi ha risposto che non poteva fare a retromarcia un tratto lungo un chilometro». Al Comune il cittadino chiede di intervenire con una soluzione definitiva. «Mettere più panettoni in cemento. E pensare a potenziare l’illuminazione pubblica sulla pista ciclabile per dare più sicurezza».

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