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Pedalare tra le bellezze della Valdicecina con difficoltà e lunghezze differenti
Da Volterra ai borghi, rocche e castelli, fino ai siti per l’estrazione del sale e a quelli dello sfruttamento delle forze endogene
volterra. Una sorpresa tira l’altra, magari da scoprire in sella a una bici: da Volterra ai numerosi borghi, rocche, castelli, pievi medievali, ai siti per l’estrazione del sale e a quelli dello sfruttamento della geotermia. Un patrimonio culturale e un mosaico paesaggistico davvero invidiabile. Che con la bici è ancora più interessante e stupendo vedere.
Ecco nascere percorsi cicloturistici, pubblicati sul web da Terre di Pisa, per chi ha forza nelle gambe e per chi ce ne ha un po’ meno, ma ha ugualmente desiderio di fare movimento e conoscere angoli di Toscana da cartolina.
Scopriamoli uno a uno: il ciclotour della Riserva di Berignone e Tatti. Difficoltà MC/BC, vale a dire percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole di tipo carrozzabile oppure percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole, a volte compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per esempio gradini di roccia o radici). La sua lunghezza è di 30,2 km con un dislivello di 1.424 metri. Questo percorso permette di ammirare dall’alto i boschi e le campagne del volterrano grazie alle aree panoramiche, passando per le foreste e la vecchia via Maremmana.
Poi c’è il percorso dei paesaggi, castelli e fiumi tra Pomarance e la riserva naturale di Berignone con una difficoltà MC/OC (vale a dire un percorso ugualmente su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare, oppure (tratturi, carrarecce…) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole o su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli. La sua lunghezza è di 35,79 km e un dislivello similare al precedente (1.441 m.) per gustare panorami incantevoli, boschi sconfinati, dolci paesaggi e acque cristalline, avvistamenti di rapaci e, con un po’ di fortuna, anche del lupo.
E ancora il Gran tour della geotermia e dei parchi con difficoltà TC/MC (come il primo percorso) della lunghezza di 48,77 km e un dislivello di 2093 m. Questo tour abbraccia il cuore del territorio geotermico, toccando i borghi, le valli, le foreste, le manifestazioni geotermiche naturali e gli impianti di produzione storici e moderni.
Poi il tour delle terme etrusche del Bagnone e i borghi dell’alta Valdicecina dalla difficoltà TC/MC, la lunghezza di 34,49 km e un dislivello di 1.491 m. Riserva molte sorprese, prima fra tutte l’archeologia termale, incorniciata dal fiume Cornia e dai borghi medievali di La Leccia e Sasso Pisano.
Inoltre il tour Monteverdi tra borghi, campagne e foreste, anch’esso con TC/MC, la lunghezza di 25,33 km e un dislivello di 1.439 m per andare alla scoperta di borghi medievali circondati da paesaggi collinari, foreste e vedute verso il mare.
Quindi il tour del castello di Querceto e la foresta di Monterufoli dalla difficoltà TC/BC (vale a dire percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole, seppur compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale) della lunghezza di 19,05km e un dislivello di 890 m. Questo percorso si incentra sulla visita di uno dei borghi più suggestivi della Valdicecina: Querceto. Incorniciato da filari di pino domestico e cipressi, con vedute incantevoli su gran parte della foresta di Monterufoli.
Infine il tour della Val di Sterza e foresta di Caselli, con difficoltà TC/BC, la lunghezza di 25,61 km e un dislivello di 1.132 m. Si tratta di un ampio e spettacolare anello ciclabile, che consente di esplorare gran parte della Val di Sterza, penetrando nel cuore selvaggio della foresta di Caselli, fin sul crinale dei Monti della Gherardesca. —
P.Fa.
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