Il Tirreno

Pontedera

Sette percorsi in bici tra borghi, boschi e soffioni nel cuore della Valdicecina

Paolo Falconi
A sinistra il castello di Querceto, meta di uno dei tour cicloturistici e a destra fumarole e soffioni nella zona di Larderello
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A sinistra il castello di Querceto, meta di uno dei tour cicloturistici e a destra fumarole e soffioni nella zona di Larderello

Un’ampia offerta per vivere una giornata immersi nella natura attraverso escursioni di lunghezze e difficoltà per tutte le esigenze 

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Una sorpresa tira l’altra, magari da scoprire in sella a una bici: da Volterra ai numerosi borghi, rocche, castelli, pievi medievali, ai siti per l’estrazione del sale e a quelli dello sfruttamento della geotermia. Un patrimonio culturale e un mosaico paesaggistico davvero invidiabile. Che con la bici è ancora più interessante e stupendo vedere.

Ecco nascere percorsi cicloturistici, pubblicati sul web da Terre di Pisa, per chi ha forza nelle gambe e per chi ce ne ha un po’ meno, ma ha ugualmente desiderio di fare movimento e conoscere angoli di Toscana da cartolina. Scopriamoli uno a uno: il ciclotour della Riserva di Berignone e Tatti. Difficoltà MC (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) /BC (per cicloescursionisti di buone capacità tecniche). La sua lunghezza è di 30,2 km con un dislivello di 1.424 metri. Questo percorso permette di ammirare dall’alto i boschi e le campagne del volterrano grazie alle aree panoramiche, passando per le foreste e la vecchia via Maremmana.

Poi c’è il percorso dei paesaggi, castelli e fiumi tra Pomarance e la riserva naturale di Berignone con una difficoltà tra MC e OC (per cicloescursionisti di ottime capacità tecniche). La sua lunghezza è di 35,79 km e un dislivello similare al precedente (1.441 m.) per gustare panorami incantevoli, boschi sconfinati, dolci paesaggi e acque cristalline, avvistamenti di rapaci e, con un po’ di fortuna, anche del lupo.

E ancora il Gran tour della geotermia e dei parchi con difficoltà TC (turistico)/MC della lunghezza di 48,77 km e un dislivello di 2093 m. Questo tour abbraccia il cuore del territorio geotermico, toccando i borghi, le valli, le foreste, le manifestazioni geotermiche naturali e gli impianti di produzione storici e moderni.

Poi il tour delle terme etrusche del Bagnone e i borghi dell’alta Valdicecina dalla difficoltà TC/MC, la lunghezza di 34,49 km e un dislivello di 1.491 m. Riserva molte sorprese, prima fra tutte l’archeologia termale, incorniciata dal fiume Cornia e dai borghi medievali di La Leccia e Sasso Pisano. Inoltre il tour Monteverdi tra borghi, campagne e foreste, anch’esso con TC/MC, la lunghezza di 25,33 km e un dislivello di 1.439 m per andare alla scoperta di borghi medievali circondati da paesaggi collinari, foreste e vedute verso il mare. Quindi il tour del castello di Querceto e la foresta di Monterufoli dalla difficoltà TC/BC della lunghezza di 19,05km e un dislivello di 890 m. Questo percorso si incentra sulla visita di uno dei borghi più suggestivi della Valdicecina: Querceto. Incorniciato da filari di pino domestico e cipressi, con vedute incantevoli su gran parte della foresta di Monterufoli.

Infine il tour della Val di Sterza e foresta di Caselli (TC/BC), la lunghezza di 25,61 km e un dislivello di 1.132 m. Un ampio e spettacolare anello ciclabile, che consente di esplorare gran parte della Val di Sterza, penetrando nel cuore della foresta di Caselli, fin sul crinale dei Monti della Gherardesca. Info al Consorzio Turistico di Volterra (0588 86099) oppure info@volterratur.it. Sul sito Valdicecina Outdoor è possibile scaricare le mappe gps. Inoltre c’è un percorso sulle colline di Pomarance con lo sguardo verso i soffioni di Larderello. Ogni lunedì fino al 30 settembre alle 17 (iscrizione 8 euro). —

 

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