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È già il terzo in manette in attesa del supporto di ordinanze e droni
FUCECCHIO. Nell’ultimo mese – da quando si è riunito il comitato interprovinciale per la pubblica sicurezza – le istituzioni e le forze dell’ordine hanno dichiarato ulteriormente guerra agli spacciatori.
La stessa prefetta di Firenze Laura Lega, che coordina questi tavoli di discussione a cui partecipano anche i sindaci, ha sottolineato l’importanza di intervenire con ogni mezzo per stroncare la domanda-offerta di droga nei boschi delle Cerbaie.
Quello di poche ore fa è il terzo arresto nelle ultime settimane: un trentasettenne marocchino senza fissa dimora e pregiudicato, un ventenne marocchino richiedente asilo e un altro richiedente asilo di 20 anni, originario del Marocco.
I carabinieri hanno messo in campo decine e decine di uomini e di mezzi, con l’ausilio anche dei cani antidroga e dell’elicottero. E più volte i militari hanno sequestrato agli spacciatori armi bianche: coltelli dalla lunga lama, machete e altri ancora.
A Fucecchio, nel frattempo, il sindaco Alessio Spinelli ha proposto di utilizzare i droni per mappare nel dettaglio le aree dello spaccio, facendo anche affidamento a quelle associazioni di volontariato che per un motivo o per un altro vivono il bosco.
E allo studio ci sono anche delle ordinanze che limitino il traffico veicolare, la sosta e la fermata nelle strade più “calde”; questo perché tra i “vantaggi” di questi boschi c’è la possibilità per il cliente di acquistare la droga a bordo strada, appena il pusher sbuca fuori della boscaglia. —
M.S.
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