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La concorrenza sleale corre tra le offerte dei portali online
Allarme di Simone Romoli, responsabile dell’area pisana di Confesercenti: «Anche appartamenti e case vacanza offrono il servizio della colazione»
PONTEDERA. no ormai fondamentali per le prenotazioni dei soggiorni turistici. Ma occorre una maggiore attenzione sulle strutture che vengono pubblicizzate per evitare la concorrenza sleale. Noi vigileremo, su sollecitazione di tanti imprenditori, per verificare se ci possono essere condotte illegali».
È Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, a sollevare la questione dei portali online dove è possibile prenotare le strutture ricettive e di alcune mancanze di controlli sulle offerte proposte. «Siamo consapevoli come oggi l’online sia uno dei mezzi principali – spiega Romoli – che gli utenti utilizzano per prenotare i soggiorni delle proprie vacanze e non solo. E siamo altrettanto consapevoli che le strutture ricettive devono essere presenti su questi portali anche se, in alcuni casi, le condizioni (leggi anche commissioni) sono eccessive. Detto questo però non possiamo tacere su forme di concorrenza sleale che spesso si insinuano nelle offerte che troviamo sul web. Il caso più emblematico riguarda i servizi accessori offerti e in particolare la colazione. Nella zona di Pisa ma e soprattutto a Volterra – insiste il responsabile Confesercenti Toscana Nord – se nelle ricerche di una struttura si specifica l’opzione colazione inclusa, ecco comparire anche appartamenti e case vacanze che secondo la legge regionale non possono offrire tali servizi. Il testo non è infatti soggetto a interpretazioni: “Tale forma di ospitalità non comprende la somministrazione di alimenti e bevande”. Legge che qualcuno pensa di aggirare offrendo colazioni con prodotti confezionati che comunque viene considerato un servizio e quindi evidentemente in concorrenza (sul prezzo principalmente) rispetto ad hotel e bad and breakfast che invece mettono a disposizione dei propri clienti colazioni di alto valore e che sono in regola con la norma regionale. Stiamo parlando non solo di concorrenza sleale, ma anche di danno all’immagine dell’accoglienza pisana visto che in molti casi il cliente sceglie quella struttura ad un prezzo più basso proprio allettato dal servizio della colazione, rimanendo poi deluso di trovarsi di fronte a merendine confezionate». Un problema che alcuni operatori turistici pisani hanno provato a far presente ad uno dei principali portali per le prenotazioni online di strutture ricettive. «Dei colleghi hanno inviato mail ad uno di questi portali – racconta Romoli – per far presente il numero di strutture che offrono colazioni pur non avendone titolo. E facendo riferimento proprio alla legge regionale della Toscana che non permette di fornire servizi accessori, in particolare la somministrazione di alimenti e bevande, a strutture come appartamenti, case vacanze e simili. Purtroppo, dal portale è stato risposto che il loro è un ruolo di vetrina e quindi la responsabilità di quanto offerto è solo della struttura ricettiva».
La conclusione di Simone Romoli: «A questo punto è necessario un intervento della Regione, oltre a quello delle associazioni di categoria, affinché i portali online offrano servizi non ingannevoli. Ai Comuni poi il compito di scovare quelle strutture abusive che, in alcuni casi, non hanno alcuna remora a pubblicizzarsi sugli stessi portali». —
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